Appalti, nuove regole e più vincoli nei bandi

Va bene i controlli sui cantieri, va bene l'attenzione alle stelle sulla qualità dei materiali utilizzati per sistemare le strade.
Ma il problema delle buche grosse come crateri è a monte. È nascosto nelle pieghe delle regole dei bandi comunali. Gare d'appalto, solitamente al ribasso, che finora hanno lasciato troppo spazio a speculazioni e giochetti da furbi. Presto le regole cambieranno anche sulla carta. L'assessore Carmela Rozza ha intenzione di convocare un tavolo di tecnici per correggere gli appalti e per introdurre clausole che garantiscano strade più resistenti (e più sicure). «Introdurremo più vincoli - spiega- per ridurre il più possibile il gioco del ribasso eccessivo. E poi non apriremo più i maxi appalti di una volta, sono troppo generici e non danno la garanzia di un buon lavoro finale». Piuttosto si sceglierà la strada degli «appalti dedicati»: più piccoli e specifici. Da assegnare, ognuno, a una ditta diversa. In questo modo ci sarà chi si occupa solo dei marciapiedi, chi del pavé, chi della carreggiata, chi dei cartelli della segnaletica. Senza affidare tutto il carico a una sola azienda. L'importante - precisano dall'assessorato ai Lavori pubblici - è che la «regia sia sempre in mano al Comune». A Palazzo Marino inoltre, dopo i casi clamorosi dello scorso inverno (e dei relativi sospetti su materiali scadenti per preparare l'asfalto), i tecnici sono all'opera per stilare una sorta di «black list» delle aziende. Alcune ditte sono già state segnalate all'Osservatorio dei lavori pubblici e, ovviamente, saranno escluse dagli appalti dei prossimi anni. Senza eccezioni. Altra garanzia di qualità sta nei controlli prolungati fino a 2 anni dopo il termine dei cantieri: «In questo modo - spiega la Rozza - chi vince l'appalto starà più attento alla qualità dei materiali».