Apre il bando per gestire il teatro Lirico «Garantire almeno 160 spettacoli l'anno»

Fino al 7 novembre il Comune accetterà le proposte per la concessione

Nuova vita per il teatro Lirico. Dopo i restauri avviati durante la giunta Pisapia, ora il palco tornerà a vivere. E aspetta teatranti e compagnie artistiche per dare inizio a una stagione artistica da proporre alla città, un palinsesto nuovo e degno del teatro dedicato a Giorgio Gaber. Fino al prossimo 7 novembre sarà possibile presentare una proposta tecnico-artistica ed economica per la gestione del nuovo Teatro Lirico. Lo comunica il Comune di Milano in una nota. È stato infatti pubblicato il bando per l'affidamento della concessione in uso del Teatro Lirico per 12 anni, con l'obiettivo di restituirlo alla città e di rilanciarlo con programmazioni artistiche e culturali di qualità, di rilevanza nazionale e internazionale, all'interno del sistema dello spettacolo e della cultura della città.

Il Teatro Lirico, attualmente oggetto di restauro e completa riqualificazione da parte del Comune di Milano, sarà consegnato al termine dei lavori al concessionario, il quale dovrà, a propria cura e spese, completare le parti consegnate a rustico, allestire e arredare gli spazi dati in concessione in cambio di un canone di concessione modulare. Come già previsto nella delibera di approvazione delle linee guida del bando, approvata dalla giunta lo scorso 20 aprile, il canone di concessione partirà infatti da 20mila euro l'anno, importo a base d'asta, e poi salirà progressivamente in modo da consentire al concessionario gli investimenti necessari in fase di avvio.

Dalla relazione sul progetto artistico e culturale dovranno risultare la qualità complessiva della proposta artistica; la programmazione del primo anno di concessione; la descrizione della struttura organizzativa e gestionale del teatro, compresi i servizi di accoglienza al pubblico, biglietteria, guardaroba, bar-caffetteria-ristorazione; il profilo della direzione artistica del teatro; le strategie di promozione e comunicazione delle attività; il numero di alzate di sipario superiori a 160 giorni all'anno, numero minimo previsto dal bando); il numero di giornate messe a disposizione gratuita del Comune di Milano per iniziative proprie, superiori a 10 giorni all'anno, numero minimo previsto dal bando.