Aria e navigli le sfide del 2018

di Giuseppe Sala*

Ambiente e riqualificazione urbana. Sono questi i settori in cui le grandi metropoli del mondo devono investire maggiormente se vogliono essere internazionali e contemporanee. Una sfida, dal sapore di opportunità, davanti alla quale Milano non si tira indietro. Perché la sostenibilità è la via principale per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Automobili e biciclette in condivisione forniscono forse l'immagine più immediata con cui oggi la città si presenta agli occhi esterni. Un successo per una città, come la nostra, che si trova a fare i conti con un elevato livello di inquinamento atmosferico, dovuto sia a un eccessivo uso di auto private sia a una posizione geografica che non favorisce il ricircolo d'aria. Per questo motivo, Milano è partita dalla mobilità per rilanciare la propria idea di città eco-sostenibile. Lo scorso ottobre, a Parigi, nell'ambito di C40, abbiamo preso l'impegno di avere entro il 2030 un'area a zero emissioni, in cui non possano circolare veicoli alimentati a combustibili fossili. A questo stiamo già lavorando sia attraverso Area C, sia potenziando il trasporto pubblico con nuove linee metropolitane. Inoltre, già dal 2020 ATM acquisterà solo bus elettrici per il rinnovo della flotta dei mezzi pubblici. Non si può, tuttavia, pensare di contrastare lo smog unicamente mediante soluzioni di mobilità sostenibile. Occorre incentivare interventi di efficientamento energetico degli edifici, pubblici e privati - daremo incentivi per la sostituzione delle caldaie negli immobili privati - e bisogna immaginare, anche a livello urbanistico, un nuovo volto alla città. Così, per noi, riqualificare diventa un'ulteriore parola d'ordine. Un imperativo che si traduce in progetti concreti, di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Penso alla rigenerazione delle periferie, a cominciare ad esempio dal Quartiere Adriano per il quale, poche settimane fa, abbiamo ottenuto dal Governo un finanziamento di 18 milioni di euro che ci aiuterà a completare le opere per la scuola media, il parco e la metrotranvia. Così come penso al progetto di riapertura dei Navigli, che faremo con gradualità ma faremo, o alla straordinaria potenzialità degli ex scali ferroviari, aree per un complessivo di oltre un milione di metri quadri, il 65% dei quali sarà lasciato a verde. Percorrendo questa via, Milano sta crescendo e vivendo un momento di grande vivacità, senza perdere la sua vocazione al fare. Milano resta la città delle opportunità e della sperimentazione; resta la città che nella parola internazionalità legge sia apertura a un mercato globale di idee, prodotti e innovazione sia accoglienza verso chi arriva da lontano, per fuggire da guerre e fame.

* Sindaco di Milano