Arriva Gorno Tempini Per Fondazione Fiera sfide Portello e Arexpo

Insediamento del nuovo presidente dell'ente Sul tavolo temi urbanistici e assetti societari

Maria Sorbi

«Sono onorato di poter svolgere un lavoro come questo, al confine fra pubblico e privato, così come ho fatto in Cassa depositi e prestiti». Esordisce così Giovanni Gorno Tempini, neo presidente della Fondazione Fiera Milano, durante il suo discorso di insediamento. Con lui finisce l'era di Benito Benedini e comincia una fase nuova. Non priva di ostacoli.

Uno dei primi nodi da sciogliere riguarda il progetto del Portello. Il quartiere, che aspetta di avere nuova vita, è in totale stallo, con i cantieri in sospeso. Il bando per dare un nuovo volto all'area fu pubblicato da Fondazione Fiera due anni fa con l'obbiettivo di trovare un inquilino in grado di cambiare le sorti di un pezzo di città così strategico, a un passo da City Life e a due dall'autostrada.

Tuttavia la «rivoluzione» urbanistica non sembra immediata, soprattutto dopo che è tramontato il progetto del Milan di costruire il suo stadio. Con il gruppo Vitali la situazione non è diventata più semplice e la svolta attesa ancora non c'è stata. Tanto che c'è chi spera in un nuovo bando per turare una riga e ripartire da zero. Più probabile invece che si «correggano» le mancanze e si esca da questo punto morto.

Il primo a sottolineare che le cose, così come sono, non vanno bene è il sindaco Giuseppe Sala: «Le trattative con gli operatori non sono tramontate - spiega - ma quell'area per acquisire valore deve avere una caratterizzazione forte che ora non c'è. Non bastano certo gli spazi commerciali». Insomma, manca l'idea portante per la rinascita del Portello. E forse, il progetto dello stadio del Milan, ostacolato e dissuaso dall'ex sindaco Giuliano Pisapia, poi tanto male non era.

Giovanni Gorno Tempini nelle prossime settimane cercherà di capire «se lo stop che si è registrato è temporaneo o definitivo». «Per ora - spiega - è prematuro dare un'indicazione, prima approfondiremo il dossier».

Nodo numero due. Oltre alle sorti del Portello, il neo presidente dovrà anche pronunciarsi su Arexpo. E chiarire la posizione della Fondazione riguardo all'eventualità dell'uscita dalla società, strada ipotizzata dal precedente managment dell'ente.

Le aspettative sulla new era di Fondazione Fiera sono parecchie. Il sindaco Sala si aspetta che «la fiera contribuisca a rendere Milano una città più attrattiva e internazionale» e non si limiti «a gestire il patrimonio immobiliare della fiera». Ha parlato invece di nuovi «compiti importanti» per Fondazione Fiera il governatore della regione Lombardia Roberto Maroni: «Non gestisca solo il patrimonio immobiliare di proprietà della Fondazione Fiera, ma faccia della Fondazione Fiera lo strumento di promozione del comparto fieristico nel mondo».

«Ringrazio il presidente Maroni- dichiara Gorno Tempini - e tutti coloro che hanno condiviso tale designazione, in particolare il sindaco Sala. Questo unanime consenso da parte dei maggiori stakeholders della Fondazione costituirà per me un ulteriore stimolo per un forte impegno in una Fondazione che, partendo dagli importanti risultati conseguiti nel tempo, saprà interpretare in modo sempre attuale il proprio ruolo al fianco di Fiera Milano SpA e al servizio dello sviluppo economico del territorio e del Sistema Paese nel suo insieme».