Un assegno scoperto per il dopo Expo

Il governo promette un miliardo e mezzo per il grande polo della ricerca italiano

Una Silicon valley della ricerca. Un polo di altissimo livello dedicato a medicina, robotica, genetica, materiali intelligenti e nutrizione. Da lì arriveranno le scoperte e le invenzioni che cambieranno la nostra vita. E magari anche la cura contro il cancro e contro le malattie neurodegenerative. Benvenuti nella città della scienza, un progetto ambizioso che per ora non ha nemmeno la forma di un rendering. Manca tutto: il piano di fattibilità, il cronoprogramma. Ma c'è l'idea, e si parte da quella. E c'è anche una data (il 2040) per fissare un traguardo entro cui realizzare tutto. Il Governo metterà sul piatto 150 milioni all'anno per dieci anni per realizzare la città internazionale di ricerca e tecnologia. E assicura anche, se richiesto, un intervento della Cassa depositi e prestiti nella parte relativa allo sviluppo immobiliare. Il polo sarà guidato dall'Iit (istituto italiano di tecnologia) di Genova con la collaborazione di altri due centri di eccellenza: l'institute for international interchange di Torino e la Edmund Mach foundation di Trento.

Caccia agli allievi che barano sulla dichiarazione dei redditi per abbassare la retta. Per la Bocconi, che ha aperto ieri l'anno accademico con Tim Cook, Ceo di Apple (in foto) è una missione educativa, oltre che necessità di cassa.

Altri sei bambini con sintomi d'intossicazione all'asilo nido di Melegnano. Ieri ne sono sono stati portati in ospedale tre, dello stesso gruppo dei tredici ricoverati giovedì scorso. L'Asl 2 ipotizza un'intolleranza alimentare.