Badanti, ecco i costi e le regole per evitare le truffe

L'Osservatorio delle Politiche sociali della Provincia lancia l'allarme sul «far west delle tariffe» per i servizi di assistenza domiciliare offerti dalle cosiddette badanti, anche alla luce delle numerose richieste di chiarimenti pervenute allo sportello virtuale www.badanteinfamiglia.it. «Il grosso problema è costituito ovviamente dalle assunzioni in nero - spiega Massimo Pagani, assessore provinciale alle Politiche sociali - Questo comporta l'accettazione al buio della mancanza di requisiti professionali, oltre ai vari rischi correlati all'irregolarità del rapporto di lavoro. Anche chi volesse regolarizzare la situazione, però, si trova spesso sprovvisto di punti di riferimento: per questo abbiamo voluto fornire ai cittadini una consulenza gratuita e una serie di modelli di inquadramento che pongono paletti precisi per retribuzione oraria, diritti e doveri».
Le famiglie che cercano una badante a tempo pieno e disponibile a dormire presso l'abitazione della persona da assistere, spiega la Provincia, spendono in media 1.300 euro. La categoria contrattuale «B Super» per persone autosufficienti prevede 54 ore settimanali, suddivise in 10 ore di lavoro diurno non consecutive, cioè con 2 ore di riposo, solitamente nelle prime ore pomeridiane, dal lunedì al venerdì, più 4 ore di lavoro il sabato mattina. L'assistente famigliare è libera dal sabato pomeriggio fino al rientro il lunedì mattina. È possibile concordare (scrivendolo nella lettera d'assunzione) il rientro la domenica sera per avere la presenza notturna, ma sono spesso gli assistenti familiari stessi a chiedere di rientrare anche la sera del sabato. In questo caso lo stipendio base (minimo contrattuale) è di 811,85 euro lordi (sono compresi anche i contributi a carico del lavoratore). A questo importo mensile va aggiunto il rateo mensile del Tfr (trattamento di fine rapporto), il rateo mensile della tredicesima, delle ferie e dei contributi a carico del datore di lavoro. Per un costo totale mensile indicativo di 1.250 euro. Se invece l'assistito non fosse autosufficiente, si passa alla categoria «C Super» e il costo mensile indicativo sale a 1.420 euro. Per 20 ore settimanali si può arrivare a spendere 782 euro.
Secondo i dati della Provincia, diffusi nei mesi scorsi, sul territorio di Milano operano complessivamente50mila badanti: non tutte sono in regola con documenti e posizione lavorativa, nove su dieci sono straniere, alle loro cure è affidato l'8,6 per cento degli ultrasessantacinquenni milanesi. In Italia (dati Istat) gli over 65 rappresentano il 20 per cento della popolazione, nel 2010 in Lombardia erano quasi 2 milioni (1.971.180), mentre gli over 80 erano 541mila (5,5 per cento dei lombardi). In Provincia di Milano sono circa 656.242 gli over 65 (quelli oltre gli 80 anni, 170.577). Circa 90mila sono i non autosufficienti sparsi sul territorio provinciale. Le previsioni demografiche per il futuro indicano tra il 2010 e il 2020 un incremento della popolazione ultrasessantacinquenne stimato intorno al 16 per cento e un aumento ancora più significativo delle persone con più di 80 anni che rappresenteranno il 7,3 per cento della popolazione.

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