Baracche in via Cima «Villaggio di nomadi fra topi e spazzatura»

Una nuova baraccopoli. Esseri umani che vivono circondati da degrado, topi e spazzatura. Loro sono le prime vittime, i residenti del quartiere sono le altre. Siamo nello storico quartiere dell'Ortica, ed è al Consiglio di zona 3 che è stato lanciato questo allarme, con una mozione presentata dai consiglieri Gianluca Boari e Marco Cagnolati, di Forza Italia. «All'interno di questo accampamento - dicono - vivono un cospicuo gruppo di persone che sono solite accendere fuochi e tagliare gli alberi circostanti per far legna, il tutto senza autorizzazione e in violazione di qualsiasi regolamento comunale. All'interno del “campo” - inoltre - non esiste né fognatura né acqua corrente». Sempre secondo quanto riferito ai (e dai) consiglieri del Pdl, «si sono osservati diversi abitanti di questo campo defecare ed orinare in pubblico in corrispondenza delle aree verdi circostanti». E «ultimamente - proseguono - la situazione si è aggravata e si sono visti numerosi ratti aggirarsi per l'area in questione». Insomma, secondo loro «non vengono rispettate le più elementari norme di pulizia e le condizioni igienico-sanitarie sono a dir poco preoccupanti e costituiscono reale motivo di apprensione da parte dei residenti circostanti». Non solo: «Sono stati visti più volte ragazzi provenienti da quel campo arrampicarsi sui balconi attraverso le gronde dell'edificio residenziale prospiciente il campo». «Numerosi residenti - denunciano ancora Boari e Cagnolati - segnalano l'intensificarsi di fenomeni riguardanti furti all'interno di appartamenti a opera di “ignoti”». E ancora: «In corrispondenza del bordo strada l'erba è ricoperta di rifiuti, anche alimentari». Problema ulteriore: siamo a poche centinaia di metri da via Bistolfi, dove un palazzo mai finito è abitato da decine e decine di clochard.
È evidente che una situazione di degrado così descritta non può essere tollerata a lungo in un contesto civile, anche per i rischi igienici. I due consiglieri di Forza Italia, dunque, hanno presentato la loro mozione alla Zona presieduta da Renato Sacristani (di Rifondazione Comunista) inviandola al sindaco Giuliano Pisapia e a mezza giunta, ma anche al sindaco di Segrate, al direttore generale e al presidente di Amsa, al direttore generale del Settore Ambiente del Comune di Milano e al direttore generale dell'Asl di Milano. Cosa chiedono? «Che venga messa in sicurezza e ripulita tutta l'area, che vengano ripristinati ordine e legalità all'interno della zona, che vengano eliminate le baracche abusive e siano installati dissuasori, recinzioni, affinché i veicoli non possano entrare all'interno di questa porzione di terreno». E infine «che venga monitorata l'area da parte della polizia locale in collaborazione con la Polizia di Stato e i carabinieri cosicché si possano prevenire nuove installazioni di campi abusivi».