La battaglia quotidiana contro il morbo di Parkinson

La «Banca del Dna» e la raccolta fondi per l'Associazione Parkinsoniani

Michela Traina

Che cosa sappiamo oggi sulla malattia di Parkinson che, come altre patologie degenerative, si sta manifestando con una frequenza preoccupante, colpendo anche i giovani? Tutti, infatti, ricorderanno l'attore Michael J Fox che ebbe le prime avvisaglie a 30 anni (i primi sintomi si avvertono mediamente verso i 58 anni). L'ente morale Fondazione Grigioni, dal 1993, individua fonti di finanziamento e si adopera per la raccolta fondi da destinare all'Associazione Italiana Parkinsoniani che, impegnata nella ricerca scientifica per combattere la malattia, punta a comprenderne le cause allo scopo di migliorare la qualità della vita dei malati.

Chi viene colpito dal morbo di Parkinson è destinato alla disabilità totale; è importante raccogliere dati nel campo della biologia molecolare, della biochimica e della genetica della malattia per sviluppare la migliore comprensione delle origini di questa patologia. Oggi la Fondazione Grigioni, ad esempio, sponsorizza la banca dati clinica del Centro Parkinson ICP di Milano, la Biobanca che conserva materiale biologico per ricerche di vario genere, disponibile su richiesta per ricercatori italiani e stranieri (sangue, campioni di pelle, tessuto nervoso). Inoltre, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione, vengono portati avanti altri tipi di ricerca, sempre legati al Parkinson come, ad esempio, quella relativa ai fattori ambientali o agli studi di approfondimento sui farmaci anti-Parkinson.  Secondo un'indagine francese, alcuni ricercatori hanno valutato l'andamento del divario della frequenza della malattia di Parkinson tra uomini e donne con l'avanzare dell'età. Prendendo come criterio un modello basato sull'uso regolare di farmaci dopaminergici nell'anno 2010, hanno identificato 149.672 casi di malattia di Parkinson, tra cui 25.438 erano casi nuovi. Da un'analisi dettagliata sia dei casi presenti sia di quelli nuovi, erano maggiori tra gli uomini che tra le donne e che il divario aumentava nettamente con l'età. Sostenere concretamente i costi della ricerca scientifica significa schierarsi contro il Parkinson e scendere in campo per offrire un valido contributo agli sforzi dei singoli malati, delle loro famiglie e di tutti coloro che hanno a cuore chi è colpito da questa malattia.

Basta un piccolo gesto per donare alla Fondazione Grigioni il 5x1000 (nella dichiarazione dei redditi trascrivere il codice fiscale 97128900152).

Per info:www.parkinson.it