Bellini a Villa d'Este con il pianista prodigio

A 22 anni il coreano Seong-Jin Cho è già un talento internazionale Sul lago di Como l'omaggio al musicista italiano fino a ottobre

Lucia Galli

Visse, compose e molto amò fra le rive del Lario. Nella sua villa «Salterio» Vincenzo Bellini divenne «il Bellini», quello di Norma e de I Puritani, ma soprattutto da catanese per molti si trasformò in un raffinato laghée di adozione. A Moltrasio, dove soggiornò intorno agli anni Venti dell'Ottocento, c'è ancora un monumento sulla via che porta all'imbarcadero. E di quei fasti, di quando il compositore lavorava a due delle sue più celebri composizioni - La Straniera e Sonnambula -, da tempo si celebra la memoria. Naturalmente in musica. Vincenzo Bellini nacque a Catania nel 1801 e si spense giovanissimo a soli 34 anni in Francia a causa di un'infezione intestinale. Nella sua breve vita riuscì a comporre capolavori rimasti nel repertorio classico e internazionale essendo stato un bambino prodigio.

Nato nel 1978, il circolo Vincenzo Bellini di Moltrasio ricorda il compositore con una fitta rassegna musicale una decina di appuntamenti fino al 16 ottobre - che, giunta alla 35sima edizione, prende il via proprio quando la stagione sul lago si fa bella. Ideata da Armando Calvia, stasera alle 21.15, scatta l'ora della premiére e lo scenario sarà ancora una volta quello di Villa D'Este, da tempo vicino all'iniziativa dell'associazione culturale.

A celebrare l'ouverture 2016 di Arte&Musica sul Lario a Cernobbio arriva il pianista coreano SeongJin Cho, vincitore del Concorso Chopin 2015 di Varsavia. Il programma metterà in evidenza le straordinarie capacità interpretative e tecniche di questo giovane, ma già affermatissimo pianista. Nel programma del concerto non ci sono musiche di Bellini, ma il «padrone di casa» lascia spazio a colleghi che, come Mozart, con lui hanno condiviso la scena e la ribalta più nobile oltre che, nel caso di Chopin e Schubert, parte del secolo romantico.

Ecco quindi una prima metà del concerto, articolata fra l musiche di Franz Schubert, come la «Sonata D958» e il «rondò K511» di Wolfang Amadeus Mozart. Nella seconda parte l'incanto è affidato a Fryderyk Chopin con i dolcissimi «Preludi op.28». Per il pianista coreano molto forte è i legame con il compositore polacco: risale al 2008 ed era il Premio internazionale Chopin uno dei primi riconoscimenti ottenuti da Seong-Ji Cho che ha incominciato gli studi del pianoforte a sei anni e a soli sedici si é classificato terzo al prestigioso Premio Ciaikovsky di Mosca.

Classe 1994, con il suo talento e la sua naturale musicalità, ha intrapreso una carriera in rapida ascesa. A 22 anni, viene considerato uno degli artisti più interessanti della sua generazione. Nel gennaio 2016 ha firmato un contratto di esclusiva con l'etichetta discografica Deutsche Grammophon.

Ha già suonato con tutte le più importanti orchestre del mondo, dirette da artisti del calibro di Myung-Whun Chung, Lorin Maazel, Marek Janowski, Mikhail Pletnev, Valery Gergiev e Vladimir Ashkenazy. Dal 2012 vive a Parigi dove prosegue il suo corso di studi. Il prossimo appuntamento è già fissato a sabato al Teatro sociale di Como. Per informazioni ci si può rivolgere a circolobellini@hotmail.it.