Benvenuti al parco Testori, suk e bisca a cielo aperto

Una bisca a cielo aperto. Con decine di persone pronte a scommettere su tutto ed enormi quantità di denaro che circolano illegalmente. Non siamo in un garage nascosto o in un locale malfamato. Ma in un parco di Milano. Il parco Testori, zona Villapizzone, dove di giorno giocano i bambini e nel fine settimana le famiglie scappano, per lasciare posto ai festini dei sudamericani.
La denuncia arriva dall'assessore provinciale alla Sicurezza, Stefano Bolognini, che ha scritto una lettera al questore Luigi Savina affinché si faccia luce su questo giro d'affari illegale. E si riporti la sicurezza, come a fine estate 2012 quando, dopo aver coinvolto l'ex questore Alessandro Marangoni, l'esponente leghista è riuscito a ottenere l'intervento della polizia. A distanza di un anno, la situazione è di nuovo precipitata.
E gli abitanti della zona sono sul piede di guerra. Perché, bisca a parte, il parco durante i weekend è terra di nessuno. Una zona verde letteralmente in mano a centinaia di persone che la usano per ballare, ascoltare musica fino a notte fonda, giocare a basket, accendere barbecue. «I residenti non ne possono più - spiega il consigliere di Zona 8, Enrico Salerani -. Il rumore è assordante anche in piena notte. E al mattino non si contano i rifiuti lasciati sul prato». La situazione, da queste parti, è esplosiva da almeno tre anni. «Da allora abbiamo continuato a monitorala sempre. Ma poco è stato fatto - prosegue il consigliere del Carroccio -. La vigilanza è molto assente. O meglio, è presente di mattina, quando il problema non c'è. E poi sparisce di notte, quando sarebbe opportuno un maggiore controllo». Per questo i cittadini hanno chiesto un intervento definitivo, che porti all'insediamento di un presidio della polizia locale nel parco e nell'area che dallo spazio verde porta fino alla stazione del passante di Villapizzone. «Già l'anno scorso abbiamo cercato di sensibilizzare il Comune sulla questione, chiedendo una presenza maggiore dei vigili in questa parte della città - prosegue Salerani -. Ma non abbiamo ottenuto nulla. Quest'anno ci appelliamo di nuovo alla questura».
Il problema si ripresenta tutti i fine settimana. Centinaia di extracomunitari - sudamericani ma anche cittadini dell'estremo oriente - arrivano al parco Testori da tutte le zone di Milano. E dalla provincia. Alcuni usano il treno, la maggioranza arriva in auto, parcheggiando anche sul prato, dove sarebbe vietato. Da quel momento comincia la festa, che va avanti fino all'alba. «Succede di tutto. Atti osceni in luogo pubblico, risse, bambini lasciati in auto mentre i genitori si ubriacano - conclude il consigliere -. Vogliamo che le regole siano rispettate da tutti».
Non solo dai cittadini italiani che ricevono una multa anche se dimenticano a casa la paletta per i bisogni del cane. Vogliamo più legalità».