Bimba dimenticata in auto viene salvata da addetto Atm

Sardone: «Un protocollo per evitare tali drammi»

Elena Gaiardoni

Succede molto più spesso d'estate, forse a causa del caldo che influisce anche sulla memoria, ma non dovrebbe accadere mai. Ieri una bambina di un anno è stata dimenticata in auto nei pressi della fermata della metropolitana di Bisceglie. È stato un addetto dell'Atm ad accorgersi della piccola deposta all'interno di un'automobile nel parcheggio esterno della metro. L'uomo ha chiamato subito la polizia.

L'agente ha immediatamente rotto il vetro con un estintore portando in salvo la piccola, chiusa nell'automobile per un'ora, un lasso di tempo sufficiente a farle subire un forte trauma per la temperatura che si era creata nell'abitacolo. «Fortunatamente in questo caso - commenta Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia - un passante si è accorto della presenza della bambina in auto e le forze dell'ordine sono intervenute in tempo per salvarla». La bambina è stata portata in ospedale, al San Carlo ma non è in pericolo di vita. La madre, 38 anni, l'avrebbe dimenticata dentro e poi sarebbe scesa per prendere la metropolitana e andare a lavoro. È stata rintracciata e accompagnata dalla figlioletta.

«Il fatto poteva tramutarsi in una tragedia, come quanto successo ad Arezzo all'inizio di giugno. Da una decina di giorni ho presentato in consiglio comunale una mozione per prevenire ed evitare drammi di questo genere». Nel documento la Sardone chiede al Comune di Milano di essere promotore di un protocollo standard in grado di mettere in moto un meccanismo di allarme.

In tale protocollo i genitori devono avvisare gli asili dell'assenza o del ritardo dei propri figli, nel caso gli educatori non ricevessero tale telefonata deve scattare da parte del responsabile del nido o di un educatore il dovere di contattare la famiglia tramite una telefonata entro la fascia concordata per comunicare l'assenza ingiustificata del bambino.