Boeri si prende la rivincita. E Majorino ha paura

«Che dire? Sono triste e preoccupato per quel che succede nella giunta di Milano. Mai come in questo momento servirebbe recuperare lo spirito e la forza del 2011». Firmato da Stefano Boeri, l'ex assessore alla Cultura licenziato malamente da Giuliano Pisapia e in buona parte per colpa delle continue liti con Ada Lucia De Cesaris, ormai ex vicesindaco, suona decisamente ironico. L'archistar fuori dai commenti pubblici su Facebook non è affatto dispiaciuto. E per una doppia ragione: non è solo una rivincita, ma con questo gesto De Cesaris ha firmato una rottura irreparabile nei rapporti con il Pd, le chance che possa candidarsi alle primarie contando sul supporto dell'ala renziana sono ai minimi termini. E poteva giocare una partita in vantaggio, anche per la sua visibilità, sui Dem già scesi in campo come l'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino e il deputato Emanuele Fiano. Che Boeri voglia ritentare il colpo dopo la sconfitta contro Giuliano Pisapia alle primarie del 2010 non è un mistero.

Ma il terremoto a Palazzo Marino segna un grave danno d'immagine per il Pd, la città che veniva sbandierata come simbolo della sconfitta del berlusconismo potrebbe diventare, invece, l'inizio della fine di Renzi. Per questo il match del 2016 si fa ancora più delicato. I sondaggi su Fiano e Majorino sono bassi e l'assessore non a caso teme che l'uscita di De Cesaris metta la pietra tombale sulle primarie. «Già me li vedo - scrive su Fb -. Quelli che vogliono imporre il candidato calato dall'alto e che ora, per questo, si buttano sulla vicenda della giunta per fermare le primarie. Ecco: noi andiamo avanti. Il Pd, i partiti del centrosinistra, hanno deciso tutti assieme di avviare il percorso che coinvolgerà il popolo. E abbiamo bisogno più di prima di quel popolo». Fiano sostiene che ora «serve un chiarimento nella maggioranza per proseguire il lavoro. Poi bisogna accelerare sulle primarie». Il Pd Carlo Monguzzi, supporter di Majorino, giudica «incomprensibili» le dimissioni di De Cesaris, «è stato fatto un regalo enorme al centrodestra, e la nostra gente è confusa e smarrita, molti danno responsabilità al Pd».

Il coordinatore regionale di Fi Mariastella Gelmini non ha dubbi: «Si dimetta anche il sindaco in modo da andare ad elezioni anticipate entro dicembre, questa giunta ha fallito».