Bombole nei mercati, nuove regole per evitare tragedie come a Reggio Emilia

Dopo la tragedia al mercato di Guastalla, cittadina emiliana, il sindaco Pisapia ha firmato un'ordinanza per aumentare il livello dei controlli e delle manutenzioni. Gli ambulanti che usano impianti gpl in mercati e fiere dovranno attenersi alle regole. Rischiano multe di 450 euro e sospensione della licenza.

La colonna di fumo, le terribili urla dal furgone, tre donne morte e undici feriti. Le immagini della strage al mercato di Guastalla, nel centro storico della cittadina emiliana, a inizio marzo hanno fatto rabbrividire gli italiani ma anche i rappresentanti delle istituzioni. Una tragedia provocata dall'esplosione di due bombole di gpl in un furgone del girarrosto, subito sono scattate le indagini sulla corretta manutenzione. Milano un mese dopo ha deciso di alzare anche qui il livello dei controlli e della sicurezza per evitare che casi simili possano avvenire. Nei giorni scorsi il sindaco Giuliano Pisapia ha firmato un'ordinanza (per ora della durata di sei mesi) per inasprire le regole e imporre una multa di 450 euro per chi trasgredisce, ma in caso di recidiva il Comune applicherà anche la sospensione della licenza, da uno a venti giorni (dalla quinta violazione e per ognuna delle successive).
L'ordinanza si riferisce all'uso di bombole gpl nei mercati settimanali scoperti, nei posteggi extramercato, nelle fiere, feste di via o di quartiere, vendite temporanee associate ad eventi o in forma itinerante. Gli apparecchi si possono usare solo per cottura di cibi e bevande o per specifiche attività artigianali, «non per riscaldamento o usi diversi da quelli previsti». Gli operatori devono comunicare almeno 48 ore prima l'utilizzo ed effettuare e registrare il programma di manutenzione periodica, i vigili ne verificheranno il rispetto.