Boom referendum: ieri 5mila firme

Lunghe code ieri ai banchetti del Pdl che raccoglievano le firme per i referendum dei Radicali sulla riforma della giustizia. «Quando i nostri militanti sono arrivati alla 9,30 - racconta il coordinatore cittadino Giulio Gallera - hanno già trovato la gente che li aspettava. Ma a colpire è stato lo straordinario affetto e l'invito a non mollare rivolto a Silvio Berlusconi». E a fine giornata il bilancio sarà di oltre 5mila sottoscrizioni.
Problemi, invece, al mercato di via Osoppo dove, come in tutti quelli nelle vie di Milano, i vigili si vedono difficilmente quando ci sono gli extracomunitari abusivi a vendere frutta di dubbia provenienza o merce tarocca. Ieri, invece, gli organizzatori del banchetto hanno addirittura trovato una pattuglia ad aspettarli. Richiesta di autorizzazione (quella che nessuno chiede agli irregolari) e invito ad aspettare la verifica fatta alla centrale operativa (nemmeno si trattasse di temibili malavitosi). «Il problema - denuncia il consigliere pdl di Zona 7 Alessandro De Chirico - è che c'erano già tanta gente che voleva firmare». E, invece, il via libera tarda ad arrivare, il posto scelto non è quello giusto. «Ci hanno addirittura detto che non potevamo aprire perché loro non potevano garantire l'incolumità e la sicurezza». Nel frattempo ad aumentare erano la coda e soprattutto le proteste. «C'era addirittura - racconta De Chirico - chi dava ai vigili dei comunisti. La gente era davvero infuriata». Autorizzazione in regola, ma l'incrocio non va bene. Troppo in vista. «Ci hanno dato un angolino infelice, invece del posto che ci spettava. E la coda cresceva sempre di più». Anche perché i milanesi, come hanno già fatto inviando mail e lettere al Giornale, si sono lamentati di non aver potuto firmare nella sede del Comune in via Larga e in quelle decentrate perché mancano i moduli. Alla fine solo in via Osoppo, tre ore di banchetto e oltre 300 firme.