Brunch a ritmo di jazz tra bijoux e libri d'arte

Cosa resterà della frizzante ebbrezza di Expo, ora che la città ha imparato a vestire con charme gli abiti di una vera capitale europea? Tantissimo, a giudicare dalla quasi impercettibile flessione del turismo straniero nel centro storico, abituato ad ammutolirsi all'abbassare delle saracinesche. E infatti il quadrilatero è oggi sempre più un epicentro di «life-style» e di iniziative legate al cibo, tema che ha visto partecipare protagonisti del mondo della creatività e anche dello spettacolo. Tra le iniziative più interessanti di quest'anno, c'è l'avventura di Arabesque cafè, la griffe creata da Chichi Meroni che a un passo da San Babila, in largo Augusto angolo via Francesco Sforza, ha dato vita a un elegante spazio multidisciplinare che mescola il design, la moda, l'alta cucina, l'editoria e ora anche la musica. In un'atmosfera molto newyorkese, tra gli arredi stile vintage disegnati dalla stessa Meroni, parte domani la rassegna «Exclusive Jazz» ovvero una stagione di déjeuner domenicale allietato da musica jazz dal vivo con molte venature sudamericane. Un'iniziativa che farà certamente piacere agli amanti della musica e a tutti coloro che abbiano voglia di trascorrere un pranzo domenicale cool, degustando i deliziosi piatti della tradizione cucinati dallo chef Flavio Milton D'Ambrosio (non il classico brunch dunque) e godendo dei virtuosismi di alcuni tra i più raffinati musicisti in circolazione. «Exclusive jazz» di Arabesque Cafè si ripeterà anche in versione serale tutti i giovedì, ad accompagnare la cena in un'atmosfera speciale. Domani, a partire dalle 12, il locale ospiterà un duo d'eccezione, il saxofonista Michele Bozza e il contrabbassista Marco Soverato, mentre giovedì alle 21 toccherà al duo composto da Leonardo Di Virgilio (pianoforte) e Rudi Manzoli (sax). Una domenica speciale, dunque, per uno spazio aperto sette giorni su sette e che ha inaugurato nei mesi scorsi anche una libreria dedicata alle edizioni rare o introvabili su fotografia, design, arte e moda. Molti gli eventi dedicati al design come la mostra «À la recherche du Style Perdu» inaugurata la scorsa settimana (fino al 31 dicembre) che ha presentato bijoux d'epoca stupefacenti, autentiche meraviglie perdute e ritrovate dalla ricerca ispirata di Chichi Meroni. Creazioni prodotte in Francia, negli Stati Uniti, in Italia dal 1920 al 1960, realizzate in argento, leghe metalliche, strass, cristalli, pasta di vetro e perle simulate; un percorso che testimonia la creatività travolgente e della fantasia irrefrenabile delle Maison iconiche dell'epoca quali Chanel, Christian Dior, Eisenberg & Sons, Bergère, KTF, Napier, Coppola e Toppo, René Mittler, Joseph Mazer, Du Jay.