Buoni spesa per 800 famiglie bisognose

La Zona stanzia 40mila euro. E dà ai poveri il pane fatto al Parco delle cave

Alberto Giannoni

Un nuovo «welfare municipale», per aiutare i cittadini più bisognosi senza bruciare risorse in sovrastrutture burocratiche. È l'obiettivo che si stanno prefiggendo alcuni dei neo eletti presidenti delle ex zone, come Marco Bestetti, che nel municipio 7 ha appena varato un intervento da 40mila euro per le famiglie di anziani e disabili.

Con la riforma del decentramento e l'elezione diretta, i municipi hanno acquistato visibilità e ora provano a giocare un ruolo, nella partita degli interventi sociali, oltre che nella sicurezza. Dopo un avviso pubblico cui hanno risposto due grandi marchi della distribuzione commerciale, il municipio ha varato (con Esselunga) questa misura: buoni spesa per 800 famiglie bisognose, selezionate mediante gli elenchi a disposizione dei servizi sociali. Un aiuto diretto quindi, a vantaggio di persone a carico dei servizi sociali: 600 anziani e 200 disabili. «Anticipiamo un lavoro che intendiamo fare il prossimo anno in modo più organico e strutturato, in termini di assistenza, rispetto a un buono una tantum- spiega il presidente della Zona 7, Marco Bestetti - Collaboreremo con il Comune e con le associazioni del terzo settore per definire un percorso che veda tutti operare su una piattaforma comune che dia risposte dirette ai bisogni». Martedì, intanto, il municipio ha donato all'associazione benefica «Pane Quotidiano», e distribuito alle persone in difficoltà, 500 chili di pane prodotto con il frumento del Parco delle Cave, panificato dai ragazzi del carcere minorile Beccaria, con la collaborazione del Distretto agricolo milanese e di Agriparco. «Anche questa iniziativa si inserisce in questo filone - prosegue Bestetti - ora vorremmo che non fossero iniziative estemporanee ma un pacchetto welfare per contrastare l'esclusione sociale. Diciamo che è un bell'inizio, per ora siamo quelli che hanno stanziato di più: 40mila euro è una parte importante del nostro budget, e si sommano agli oltre 90mila in sei mesi che abbiamo destinato alle associazioni di volontariato del territorio per le loro iniziative e ai 65mila euro indirizzati alle scuole per progetti sociali, destinati a bambini e ragazzi. Insomma, abbiamo fatto gratis gli alberi di Natale e destiniamo soldi al sociale, nello spirito di aiutare chi è rimasto indietro».