C'è l'amianto in mensa Pasti serviti in palestra (ma addio ginnastica)

I bambini della scuola di via San Mamete, quartiere Adriano, non possono mangiare in mensa: il refettorio è pieno di amianto ed è stato dichiarato inagibile. E allora ogni mezzogiorno pranzano in palestra. Prendono il loro vassoietto e si siedono dietro ai tavoli apparecchiati sopra al campo da basket. Con tutti i problemi logistici (e igienici) che una soluzione del genere comporta. Uno fra tutti: la lezione di educazione fisica salta ed ora che non è più possibile correre all'aperto e le temperature si sono abbassate, l'attività fisica è impossibile.

Ieri il comitato dei genitori dell'istituto si è presentato in Comune e, sostenuto dalla consigliera di Forza Italia Silvia Sardone, ha distribuito una lettera ai membri della commissione Istruzione in cui propone una soluzione alternativa alla palestra: «Venga installata una tensostruttura - scrivono - o un'analoga soluzione alternativa nella quale spostare la mensa, per riportare al corretto uso la palestra della scuola». «Vogliamo chiarezza - chiedono le famiglie degli alunni - Innanzitutto sulle date dei lavori». Inizialmente era stata annunciata la chiusura dei cantieri entro il 10 ottobre, ma la situazione in via San Mamete è ancora in alto mare. Ora si ipotizza la scadenza di Natale, ma nulla è certo e da bonificare c'è tutto il seminterrato della scuola. Per evitare che la situazione si aggravi e che i tempi si dilatino troppo, il comitato genitori ha scritto qualche «suggerimento» per la commissione: ad esempio «allocare più risorse». Ma questo resterà un punto dolente. Non ci sono i soldi per costruire la scuola media (promessa più volte) in via Adriano 60, figuriamoci se ce ne sono per incrementare i turni di lavoro pro bonifica. I genitori chiedono anche «un collaudo dell'impianto di riscaldamento» che entrerà in funzione la prossima settimana. L'assessore Scavuzzo e i tecnici della scuola a Palazzo Marino hanno assicurato che l'Asl ha già bonificato i locali vicini al refettorio e che i lavori proseguono.

MaS