Cadavere di un clochard ritrovato nel parcheggio di Linate: aveva mani e piedi legati

Il 42enne aveva mani e piedi legati con il fil di ferro. L’aeroporto è al momento chiuso per ristrutturazione riaprirà venerdì prossimo

Il cadavere di un uomo senza fissa dimora è stato ritrovato nel parcheggio dell’aeroporto di Linate. Lo scalo milanese è al momento chiuso per ristrutturazione e la sua riapertura è prevista tra circa una settimana, venerdì prossimo. Il corpo apparterrebbe a Davide Baruffini, un clochard di 42 anni soprannominato “il sassofonista”, nome derivatogli dalla sua passione per lo strumento che non abbandonava mai.

Il 42enne era ben conosciuto alle forze dell’ordine che controllano l’aeroporto. Il ritrovamento, secondo quanto appreso, sarebbe avvenuto questa mattina, domenica 20 ottobre, prima delle 11, al piano terra del parcheggio P2. A scoprire il corpo senza vita alcuni operai che stavano lavorando all’interno della struttura e che hanno immediatamente avvisato il personale Sea.

Da quanto emerso, il cadavere era rigido, con mani e piedi legati con del fil di ferro, e una gamba fratturata. Sul caso stanno indagando gli agenti della Questura di Milano. Sul posto anche i colleghi della Polizia di frontiera aerea e la Squadra Mobile con il pubblico ministero di turno Luisa Baima Bollone.

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