Camion in città, spunta l'ipotesi ticket Ma gli autotrasportatori dicono no

«Solo una questione di cassa». É stato questo il commento di Angelo Sirtori, presidente di Fai, sul nuovo ticket per i camion che entrano a Milano. Il nuovo progetto del Comune che prevede il pagamento di un pedaggio per tutti gli autotrasportatori, ovviamente, piace pochissimo alla categoria. La città verrà cinturata da una nuova zona di controllo dopo Area C; 106 telecamere sul confine di Milano e all'uscita dalle tangenziali, sulle arterie più battute dal traffico come viale Forlanini, Fulvio Testi, via Ripamonti e Gallarate. I primi varchi saranno 20 e serviranno per lo studio della mobilità milanese, per capire nel dettaglio quanti mezzi pesanti circolino e quanto tempo restino attivi ogni giorno. Infatti il tragitto di ogni camion sarà controllato con sistemi radio o Gps e bollini di riconoscimento che definiranno quanto il mezzo sia vecchio e inquinante. La prima fase del progetto partirà questo autunno con la gara d'appalto per l'acquisto delle telecamere, ma l'evoluzione finale sarà una chiusura del traffico con divieti di circolazione e il pagamento del ticket. Un investimento da più di 4 milioni di euro (1 milione dal ministero, 1.7 dal Comune e 1.5 dalla Regione) che va a iniziare il percorso per la «zona a bassa emissione» di Milano. Il nuovo provvedimento pro-ambiente del Comune non è stato accolto bene dalle associazioni degli autotrasportatori, le quali sostengono di esserne venute a conoscenza soltanto a cose fatte, nonostante a metà luglio ci fosse stato un incontro con gli assessori comunali Pierfrancesco Maran e Franco D'Alfonso. Una caduta di stile secondo Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità, il quale teme che dopo le 100 nuove telecamere si possa scegliere di estendere Area C fino ai confini della città. «Una logica da caselli del dazio vecchia di due secoli, solo una questione di cassa, l'importante è pagare il ticket o le multe, l'assessore Maran si candida al ruolo di esattore; il nostro parco veicoli non è vecchio e sono sicuro che inquini meno degli autobus di Atm» ha commentato così Angelo Sirtori, presidente dell'associazione dell'Autotrasporto di Confcommercio: «non sarà facile coordinare i bollini, i sistemi Gps e i ticket per i mezzi che arrivano a Milano da tutta Europa, questo è un provvedimento punitivo per le attività d'impresa che non pensa non a migliorare la condizione dell'aria».