Il capogruppo Tatarella dichiara guerra sulle delibere

Fine della collaborazione. La dichiarazione di guerra è firmata da Pietro Tatarella che ieri in consiglio ha parlato apertamente di fine della collaborazione tra maggioranza e opposizione in aula. «Fino a oggi - ha detto il capogruppo di Forza Italia scagliandosi contro il sindaco, che ieri ha presentato il piano strategico sulle partecipate senza avvertire il consiglio - siamo stati collaborativi, abbiamo anteposto gli interessi della città ala polemica politica. Con la relazione di oggi, annunciata solo due ore prima della convocazione dell'aula, il sindaco ha sonoramente preso in giro tutti consiglieri». Il riferimento è a quel «patto per Expo» di collaborazione sulle delibere di interesse per la città come il bilancio, che ancora non è approdato in aula. E su cui si preannuncia il più duro ostruzionismo. «Il Consiglio aveva diritto di parlare del piano - osserva Riccardo De Corato (FdI) - ma Pisapia ha voluto evitare il dibattito. Così da tempo abbiamo chiesto la sua presenza in Commissione sullo stesso argomento, ma non si è visto. Parlarne oggi ormai è inutile».

La Lega, con il capogruppo Alessandro Morelli ha presentato una mozione «per stigmatizzare la mancanza di condivisione» con il consiglio del percorso che dovrebbe portare alla fusione di alcune controllate, ma solo i colleghi dell'opposizione hanno sottoscritto il documento. Unica voce critica nella maggioranza quella dei Radicali, con Marco Cappato: «Adesso si butta via tutto quello di cui avremmo dovuto discutere oggi e parliamo del merito e del metodo di questo piano».

L'intervento del sindaco, infatti, arriva alla vigilia della scadenza prevista dall'ultima legge di Stabilità (che chiede alle amministrazioni di razionalizzare le proprie partecipazioni societarie) per la presentazione del piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie del Comune alla Corte dei Conti. Nel merito Giuliano Pisapia ha parlato di «forme di collaborazione-aggregazione» tra le sue società partecipate Milano Sport (che gestisce gli impianti sportivi) e Mm (che gestisce il patrimonio comunale di case popolari, il servizio idrico e ha una divisione di ingegneria). Secondo la relazione in MM verrebbe inglobata anche la società Mir, Milano innovazione reti. Tra le altre azioni previste la «valorizzazione delle quote azionarie detenute in Afm Spa, pari al 20% del capitale sociale», mentre per Milano Serravalle si «ritiene necessario rinviare ogni decisione in ordine alla strategicità della partecipazione e, conseguentemente al mantenimento della stessa, successivamente al trasferimento da parte della Regione Lombardia alla Città metropolitana della partecipazione azionaria precedentemente detenuta dalla Provincia di Milano per il tramite di Asam Spa».