«Carmen», il belcanto va in periferia

Allo Spazio Teatro 89 in scena titoli dei compositori Bizet e Monteverdi

Luca Pavanel

No, non solo Teatro alla Scala. A Milano, seppur con altri «tagli» e dimensioni ovviamente - anche di molto - ci sono altri modi per incontrare la lirica, il mondo del bel canto, anche in periferia. Per esempio la programmazione in corso in via Fratelli Zoia, allo Spazio Teatro 89, dalle parti di via Novara.

Qui, dove peraltro molte cose di qualità si fanno (vedi i recital del pianista Luca Schieppati con il mezzosoprano Külli Tomingas) stasera c'è la seconda data con VoceAllOpera e il dittico Monteverdi-Bizet. Per questa «due giorni» di inaugurazione, Gianmaria Aliverta, direttore artistico di VoceAllOpera, un'associazione impegnata a portare l'opera lirica a tutti e a dare ad artisti giovani e meritevoli la possibilità di debuttare, ha scelto questa suggestiva «accoppiata»: «Il combattimento di Tancredi e Clorinda», madrigale rappresentativo di Claudio Monteverdi del 1624, su testo di Torquato Tasso, e «Carmen», il titolo più rappresentativo di Georges Bizet, in una riduzione musical-drammaturgica ispirata a «La tragédie de Carmen» di Peter Brook. Ma vediamo nel dettaglio.

Il primo titolo: regia, scene e costumi saranno prerogativa del giovane Daniele Piscopo (classe 1986), artista reduce dalla regia del «Gianni Schicchi» al Capri Opera Festival, che si avvarrà della collaborazione dello scultore Saverio Bonelli. Il dramma narra del cavaliere cristiano Tancredi, innamorato della guerriera musulmana Clorinda, costretto dalla sorte a battersi in duello proprio con lei e ad ucciderla. Quest'ultima si convertirà in punto di morte e, grazie al battesimo, affronterà con serenità il trapasso. E ancora, il secondo titolo, dunque «Carmen»: dell'allestimento si occuperà lo stesso Gianmaria Aliverta: «Scordatevi sigaraie, grandi scene corali, arene, corride e folklore - avverte il regista - Riprendendo in punta di piedi Brook, riscrivendolo e recuperando il finale di Bizet, metterò in luce il fortissimo carisma di Carmen, donna libera e appassionata, che incarna l'amore intenso e totalizzante, ben diverso da quello bigotto di Micaela». E ancora.

Le scene sono a cura di Danilo Coppola e i costumi firmati da Sara Marcucci porteranno tutti negli anni Cinquanta, ma proiettando pure nel futuro. Il mezzosoprano Elena Caccamo vestirà i panni di Carmen, Giuseppe Raimondo sarà Don Josè, Barbara Massaro sarà Micaela, Omar Camata sarà Escamillo e Gianluca Cavagna Lillas Pastia. L'Orchestra di VoceAllOpera sarà diretta dal maestro David Levi.