CasaPound va avanti L'attacco di Pisapia: «Fascisti fuori legge»

Il raduno a Castano comincia nonostante il veto del prefetto Protesta dei partigiani «offesi»

Attorno alla tensostruttura di Castano Primo erano pronti a intervenire 500 uomini delle forze dell'ordine per impedire il raduno abusivo dei militanti di CasaPound.

«Ma non si è presentato nemmeno un vigile a dirci di andare via» spiegano i ragazzi del movimento. Solo alle 19 in punto, con la festa cominciata già da un'ora, è arrivata la revoca del permesso a utilizzare i locali comunali. Ma tutto è proseguito come se nulla fosse, come se ci fossero tutte le autorizzazioni e come se il prefetto Francesco Paolo Tronca non avesse mai detto no al ritrovo: «Una denuncia non ci spaventa, la metteremo nella nostra collezione».

In caso di sgombero, gli organizzatori avrebbero risposto con una mossa provocatoria: «Saremmo andati in piazza Duomo a fare shopping, a comprare un po' di souvenir» dice ironico Gianluca Iannone, fondatore del movimento delle «tartarughe», cercando di smussare i toni delle polemiche. «Bisogna avere una patente per poter parlare di politica? - si chiede - C'è per caso un esame di Stato?». Forse sì. Almeno a giudicare dalle posizioni della sinistra milanese. Che non entrano nel merito del programma della festa, ma mettono in discussione l'esistenza stessa dell'associazione CasaPound e montano un polverone di polemiche. «Non parli di rispetto della democrazia chi, come i leader e i militanti di Casa Pound, si definisce un fascista del terzo millennio» commenta senza tante sfumature il sindaco Giuliano Pisapia. Esprimendo la sua solidarietà al sindaco di Castano Primo - minacciato dai militanti per aver dato e poi revocato il permesso alla manifestazione - Pisapia insorge: «Milano, la Città Metropolitana e il Paese sono, e non possono che essere, antifascisti».

«Chi si professa orgogliosamente fascista - interviene il deputato Pd Emanuele Fiano - confligge con lo spirito della nostra costituzione». Una condanna a prescindere, contro il gruppo, non contro l'evento in sé. Offesi dalla festa di Casa Pound, i partigiani scendono in piazza e si ritrovano di fronte alla Loggia per rinvigorire i valori «deturpati» della resistenza. Ma chi si è preso la briga di leggere il programma di CasaPound, si rende perfettamente conto che i contenuti dei dibattiti non riguardano né il revisionismo storico né offendono un partigiano che sia uno. Alle conferenze si parlerà di Europa, di scuola, del caso dei marò, di immigrazione. Mettendo a confronto politici, giornalisti e personaggi come l'ex magistrato e deputato di Scelta civica Stefano Dambruoso. Le posizioni, ovviamente, non saranno le stesse sostenute sul palco della festa del Pd ma, ribadiscono i militanti dell'associazione, esiste pur sempre la libertà di espressione. «Diciamo che la squadra di Pisapia ha un concetto di legalità molto elastico - commenta Fabrizio De Pasquale, consigliere di Fi in Comune - Concede gli spazi gratuitamente agli amici, nega i permessi ai non amici, chiede cifre iperboliche ai privati per utilizzare gli spazi. Due pesi e due misure che la dicono lunga sull'idea di democrazia del Comune».

Commenti

Abraracourcix

Sab, 12/09/2015 - 13:11

Massima solidarietà ai Sigg. Sindaci di Milano e di Castano Primo. Ai destri voglio rivolgere quest'ultimo appello: destra (quella vera) e antifascismo sono conciliabilissimi.

narteco

Sab, 12/09/2015 - 15:55

Milano,l’italia non possono che essere anticomunisti antileoncavallo e simili ossia contro caruso,casarini o limonta braccio sinistro di pisapia a cui il console americano ha negato il visto di ingresso per la pericolosità sociale e varie violenze e danni a persone e cose come kapò del leonka nel tempo.Chi come limonta esulta per librerie di destra bruciate,strappa manifesti di Ramelli con selfie beffardo o impedisce alla gelmini,brunetta,berlusconi di parlare come a Brescia nel 2013 dove furono pestati molti militanti di Fi e bruciate le loro bandiere fa ridere quando parla di democrazia idem pisapia che si proclama da sempre moderato quando in passato ospitava a casa sua Brigatisticomunisti che solo 2 anni dopo uccisero Alessandrini e Galli.Casapound e militanti non han una storia simile a differenza di pisapia e comunisti vari associati,il vero insulto e sfregio alla città è pisapia e la sua giunta sinistrata pro tasse,rom,moschee clandestini e leonka.

Ritratto di giangol

giangol

Sab, 12/09/2015 - 18:36

forza casapound!

narteco

Sab, 12/09/2015 - 19:34

L'unico fuorilegge visto il suo passato e presente ed azioni alla debenedetti è pisapia stesso.Tra le tante spicca sicuramente dopo soli 3 anni di tergiversazioni la vomitevole vertenza sulle affissioni abusive delle elezioni comunali 2011 che vedono primatista il moralizzatore pisapia con una sanzione da 510.000 euro.Le ingiunzioni erano state Xpuro caso annullate proprio 2 giorni prima della scadenza.Senza quello stop casuale pisapia avrebbe dovuto scegliere tra il pagare 510.000 euro di multa maggiorata o dimettersi, non potendo, per legge,fare ricorso.Alla fine nella + totale oscurità pisapia da vero fuorilegge rispetto ai cittadini che pagano le multe fino all’ultimo centesimo ne pagherà solo 27 mila se li pagherà visto e considerato l’iter della sua sanzione che tra farse e pretestuosi vizi di forma inesistenti è scesa a un niente rispetto agli originari 510 mila euro,se pagasse i 27 mila euro sarebbe comunque una rapina verso i Cittadini e il Comune