Un caso il "trasloco" del mercato in via Doria

Spostamento provvisorio ma rischia di scontentare tutti. Cagnolati (Fi): «Assurdo»

Sono iniziati ieri i lavori di riqualificazione di via Benedetto Marcello. «Grazie a interventi di manutenzione, che dureranno circa 3 mesi - spiegano dal Comune - l'area che ospita il mercato verrà rigenerata con la sistemazione dei marciapiedi e del parterre, il riordino degli spazi del mercato e la posa di nuovi alberi, a completamento e ripristino dei filari esistenti». «Si tratta - sempre per Palazzo Marino - della prima fase di un percorso che intende riqualificare questo prezioso asse verde del quartiere».

Ma il problema sono le bancarelle. La situazione è già controversa perché il mercato, in una via vincolata come Benedetto Marcello, non potrebbe starci. Questo lo dice il centrodestra. E spiega anche che questa situazione potrebbe ulteriormente ingarbugliarsi, aggiungendo allo scontento dei residenti di Benedetto Marcello, lo scontento dei residenti della vicina via Andrea Doria. L'8 agosto è stata firmata la determina comunale che stabilisce il trasferimento degli operatori di mercato in via Doria. Un «trasferimento provvisorio». «L'intervento di riqualificazione - si legge - avrà una durata complessiva di circa 2 mesi». Ma nel dispositivo della determina c'è qualcosa che preoccupa il capogruppo di Forza Italia nel Municipio 3, Marco Cagnolati. «Sappiamo che purtroppo il provvisorio diventa definitivo e quando leggo che al termine dei lavori, il mercato verrà ricollocato in via Benedetto Marcello compatibilmente con il nuovo assetto dell'area derivante dalla riqualificazione urbana - spiega - capisco le preoccupazioni dei residenti». Insomma, i residenti di via Doria - secondo Cagnolati - temono che i banchi restino lì. «Mi sembra assurdo - dice - che si sia escogitata una situazione di questo tipo, seppur provvisoria». La soluzione del capogruppo di Fi è chiara: via il mercato da Benedetto Marcello e anche da via Doria. «Il Comune - dice - convinca gli operatori a spostarsi in altri mercati, meno problematici e più redditizi, come Papiniano». Cagnolati chiede «al più presto un incontro pubblico».