Il Cav a Milanello con i parenti dei dipendenti della Sacra Famiglia

E a sorpresa, dall'elicottero bianco, spuntarono 5 ragazzi sui 18 anni, uno più emozionato dell'altro. Erano gli ospiti, non previsti, protagonisti silenziosi dell'ottava visita stagionale del presidente Silvio Berlusconi a Milanello. La curiosità dei cronisti di stanza dinanzi ai cancelli del centro rossonero, è stata soddisfatta dalla spiegazione di Adriano Galliani, ad del club e storico braccio destro del Cavaliere. Si è trattato di cinque familiari dei dipendenti della Sacra Famiglia presso la quale Silvio Berlusconi continua a svolgere opera di volontariato in regime di servizi sociali. Sono tutti tifosi del Milan e hanno chiesto e ottenuto, di poter far visita a Milanello ricevendo un'accoglienza da ospiti d'eccezione. Insieme con l'ex premier, da Cesano Boscone hanno raggiunto Arcore, residenza del presidente, qui si sono imbarcati sull'elicottero per puntare verso Carnago. Ricevuto da Galliani e Inzaghi, il piccolo corteo si è avviato verso la club house, dove era in attesa tutta la squadra riunita nei locali del ristorante. Oltre alla veloce colazione, i 5 hanno anche assistito al rapporto del presidente con tutto il Milan schierato. Nessun colloquio individuale, ma un breve excursus per ricordare i precedenti della «fatal Verona» targati 1973 e 1990, una volta con Rocco in panchina e l'altra con Sacchi, due scudetti smarriti all'ultima stazione del campionato. «Perciò dovrete prestare il massimo dell'attenzione e della tensione» la raccomandazione di Berlusconi prima di congedare il gruppo e di soffermarsi invece con il tecnico e il suo staff.