Il cervello Huawei di Segrate in mezzo alla guerra Usa-Cina

Il laboratorio insediato nella «silicon valley» milanese finisce nella «entity list» delle aziende messe al bando

In mezzo al braccio di ferro fra Usa e Cina su Huawei finisce anche un centro di ricerca di eccellenza di Milano.

Tra le 46 controllate di Huawei che gli Stati Uniti hanno aggiunto nei giorni scorsi alla cosiddetta «Entity List» figura anche la Huawei Milan Research Institute di Segrate.

La lista include le aziende con le quali le imprese statunitensi non possono commerciare in mancanza di una apposita licenza. E le due realtà compaiono nel documento pubblicato sul sito del Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio Statunitense.

Il centro alle porte di Milano, che si sviluppa in 2mila metri due piani, è un laboratorio di eccellenza italiano, ma di livello mondiale, perché sviluppa tutta la tecnologia legata alle microonde, fondamentale per il 5G, ma non solo. Non si tratta di uno spin-off né di una entità a parte, ma di un laboratorio che amministrativamente fa capo alla sede milanese di Huawei Italia e, sul fronte della ricerca, all'hub europeo di Monaco di Baviera.

Il centro ha oltre dieci anni di vita, e non è un caso che sia nato a Milano. «Huawei - aveva detto al Sole 24 ore Renato Lombardi, che oltre dieci anni fa è stato chiamato a guidarlo - questo centro avrebbe potuto farlo solo qui o in Giappone a Tokio oppure in Svezia, vicino a Ericsson».

Nel raccontare questa realtà d' eccellenza di Segrate, il quotidiano economico aveva citato altri tradizionali insediamenti che, nelle vicinanze - da a Vimercate a Cassina de' Pecchi a Vimodrone - configurano un distretto della tecnologia, con una rete di fornitori in grado di offrire competenze specialistiche peculiari, quelle che avrebbero spinto Huawei a scegliere Segrate.

La cittadina alle porte di Milano, quindi, è una sorta di «silicon valley» delle microonde e qui si è sviluppato un bacino di competenze molto pregiate con investimenti importanti da parte di grandi multinazionali, alimentato dalle professionalità del Politecnico di Milano.

Le attività condotte a Segrate non sono locali, ma globali: nel centro si fa ricerca sulle tecnologia ad altissima frequenza e in particolare sulle microonde nelle comunicazioni wireless. Dentro ci lavora un centinaio di persone: è stato istituito nel 2008 come centro di competenza sotto la guida di Lombardi e nel 2011 è diventato un centro globale. Il laboratorio di Huawei lavora con 15 università in Italia e investe in progetti di ricerca congiunti, l'ultimo dei quali è stato annunciato a metà luglio: il Microelectronics Innovation Lab, realizzato in partnership con l'Università di Pavia, ateneo che annovera un polo di eccellenza di prestigio internazionale nell'ambito della microelettronica.