«Che avventura fare un'opera per i piccoli»

«Scrivere musica per i bimbi? Una bell'avventura. Quando si lavora per loro occorre cercare di rendere la propria idea musicale tenendo presente le possibilità e i mezzi tecnici che hanno i musicisti in erba, in giovane età». Lodi Luka, 36 anni, compositore, pianista e direttore d'orchestra (nella foto): «Il mio linguaggio si colloca in un'area post-moderna - spiega in sintesi - con diversi richiami alla tradizione. Raccoglie influenze della musica etnica, balcanica e di alcune principali correnti, come minimalismo e neoromanticismo». Ma accanto a tutto questo, al suo discorso principale, il compositore ha voluto sperimentarsi anche con lavori dedicati ai più giovani, per le scuole. Un esempio.

«Ultimamente ho scritto il brano Soleggiando per un'orchestra Suzuki - racconta Luka, che è anche impegnato come docente di pianoforte nelle scuole medie a indirizzo musicale - Il pezzo è stato eseguito al raduno Suzuki a Trento». Ha pure realizzato un'opera per gli alunni, Il sogno. «Un'opera che ha valenza didattica - afferma - e si presenta come veicolo per avvicinare i ragazzi al mondo della lirica. Prevede la collaborazione tra un ensemble di professionisti e un coro di voci bianche formato coi ragazzi scelti negli istituti, e un duetto tra due studenti e due soprani lirici». Che esperienze per quei giovani trovarsi in scena. «Le orchestre amatoriali? - conclude Luka - Un mezzo per potersi esprimere utilizzando le proprie capacità tecniche senza essere per forza un professionista». Un modo, per piccoli e grandi, «di farsi del bene».

LuPav