Chiude il cinema Apollo ma «rifiorisce» l'Orchidea

Entro giugno Apple sfratterà la sala di piazza Liberty Dopo sei anni però riaprirà la casa dei film d'autore

Ormai è questione di limatura degli accordi, il cinema Apollo è destinato a chiudere entro il prossimo giugno per lasciare il posto ad Apple. Il colosso di Cupertino, con la benedizione del Comune, aprirà un megastore in piazza Liberty, utilizzando i sotterranei della sala cinematografica, a cui si accederà non proprio da un maxi «cubo» di vetro come nel più famoso Apple store di New York, ma da una struttura di design trasparente più simile ad un rettangolo. Tant'è, al Comune il colosso della tecnologia «rimborserà» i 600mila euro appena spesi per renderà più bella piazza Liberti in vista di Expo e dovrebbe impegnarsi a ristrutturare a proprie spese i palazzi che affacciano su piazza Liberty, con un impegno economico che si aggira intorno al milione di euro. Il popolo dei cinefili è in agitazione da un paio di mesi, quando è iniziata a circolare la notizia, e sono state raccolte più di 15mila firme che a questo punto sono destinate a rimanere come messaggi di protesta per la perdita di un'altro cinema in centro. A (molto parziale) consolazione, la giunta comunale venerdì scorso, con un anno di ritardo, ha approvato il restauro e la messa in sicurezza del cinema Orchidea, chiuso da sei anni in via Terraggio 1, praticamente corso Magenta. Nei decenni scorsi l'Orchidea, di proprietà del Comune, si era caratterizzato come cinema d'essai, ospitava i più importanti film d'autore. Nel 2009 per problemi di agibilità e permessi ha finito per far chiudere i locali storici. Ora è stato finalmente approvato il progetto definitivo che prevede la messa in sicurezza e il restauro conservativo del palazzo. Costo dell'operazione: 1,3 milioni di euro. C'è ancora parecchia strada da fare, con questo atto il Comune può passare al progetto esecutivo, poi dovrà aprire un bando pubblico per assegnare l'appalto. L'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza stima con prudenza l'avvio dei cantieri entro il 2016 e un anno almeno di lavori (dipenderà dalla complessità dal piano esecutivo) Il primo spettacolo insomma non sarà proiettato prima della fine del 2017. Prima o durante le opere sarà pubblicato il bando per affidare il cinema in gestione a un privato. Potrebbe essere compito della prossima giunta, a questo punto.

«Con questo progetto - afferma l'assessore Rozza - il Comune vuole fare rivivere un cinema caro ai milanesi e a tutti gli amanti della cultura. É un intervento che consentirà anche la riqualificazione di un edificio storico della città che da anni si trova in stato di abbandono». L'Orchidea si trova sui ruderi del Palazzo dei Medici risalente al XV secolo. Il progetto, approvato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e dal Ministero ai Beni Culturali, prevede il recupero del piano interrato dell'edificio con la sistemazione di un bar e la creazione di un'uscita di sicurezza. Sarà restaurata la sala di proiezione e consolidato il solaio del primo piano dove si trova la camera di proiezione. Novità rispetto alla vecchia struttura: verrà realizzata una sala da 126 posti davanti a quella di proiezione. Saranno eseguiti lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e realizzati sistemi di protezione antincendio.