Il cinema noir da riscoprire Caccia al miglior film italiano

Quattro giorni di proiezioni. Ai voti il titolo top degli anni Duemila. Da non perdere un Dario Argento restaurato

Ferruccio Gattuso

Dalle vette innevate al grigio asfalto della città, da Courmayeur a Milano (e Como): un capolavoro assodato come Fargo dei fratelli Coen ha ampiamente dimostrato che un noir può trovare perfetta cittadinanza anche tra distese di neve e strade deserte, ma certo non serve ricordare ai lettori e soprattutto ai cinefili quanto la metropoli sia sempre stata la cornice perfetta di quel genere cinematografico che ha regalato al pubblico perle come Il mistero del falco, L'infernale Quinlan, Chinatown e tanti altri film di culto. Dunque, il Noir In Festival presentato in Terrazza Martini alla presenza dei direttori Marina Fabbri e Giorgio Gosetti e del critico e professore Gianni Canova andrà in scena dall'8 all'11 dicembre al Teatro Stabile di Como e dall'11 al 14 dicembre in tre location milanesi come lo Spazio Oberdan, l'Anteo spazioCinema e l'Auditorium dell'università Iulm.

«Speriamo di superare l'esame della grande città ha spiegato tra il serio e il faceto Marina Fabbri La missione di un festival come questo resta svolgere un ruolo culturale e istituzionale. Un festival diventa indispensabile se serve alla comunità: l'intrattenimento da solo, nell'era della fruizione via Internet, non basta a far uscire di casa». Otto film in concorso, quindici scrittori ospiti tra cui Gianrico Carofiglio e Donato Carrisi, proiezioni di titoli storici fuori concorso e persino una competizione culturale e cinefila, attesa allo Iulm, dal titolo Fight Cult: otto squadre di studenti provenienti da tutta Italia si sfidano per stabilire quale sia il miglior noir italiano degli anni Duemila.

Tra le serate speciali e le chicche di questo Noir In Festival milanese, senza dubbio spiccano l'ultimo atteso film di Tim Burton Miss Peregrine, che verrà proiettato all'Auditorium dello Iulm domenica 11 dicembre (ore 21, ingresso libero fino a esaurimento posti) e il titolo di chiusura del festival, un'anteprima assoluta come Collateral Beauty di David Frankel (mercoledì 14, Anteo, ore 21) con un cast stellare comprendente Will Smith, Keira Knightley, Ed Norton, Kate Winslet e Helen Mirren. Imperdibile, la proiezione dell'edizione integrale restaurata del capolavoro assoluto di Dario Argento 4 mosche di velluto grigio (Spazio Oberdan, martedì 13, ore 21) con il regista presente in sala. Tra i titoli in concorso più attesi Wulu di Daouda Coulibaly (in concorso, 13 dicembre ore 19, Spazio Oberdan), versione moderna africana del mitico Scarface e l'italiano Il permesso. 48 ore fuori di e con Claudio Amendola (martedì 13, Auditorium Iulm, ore 14.30, regista presente). Prestigiosa anche l'anteprima del festival a Como al Teatro Stabile con il conferimento del Raymond Chandler Award a Roberto Saviano. «Il premio a Saviano per il suo ultimo libro La paranza dei bambini spiega ancora Marina Fabbri serve a portare l'attenzione su cosa accade alle generazioni che hanno in mano il futuro, il loro ma anche il nostro. Il futuro che manca è uno dei temi dominanti di questo festival». Il calendario completo del Noir In Festival è disponibile al sito Noirfest.com.