Il cinema sportivo in classe per dare una «lezione» ai bulli

I film dell'ultimo «Sport Movies&Tv» proiettati in 60 istituti della città Il presidente Ascani: «È lo spunto per riflettere e dibattere di altri temi»

Antonio RuzzoDall'Afghanistan, dove prima di fare sport i ragazzi devono raccogliere i bossoli sui campi, alle immagini di Dorando Pietri che si trascina barcollando verso il traguardo della maratona olimpica che non vincerà ma è il simbolo della tenacia. Dalle immagini dei successi olimpici di Atene e di Londra, al primo film iraniano sullo sport, alla staffetta della pace dove militari americani, afghani, israeliani e palestinesi corrono insieme passandosi un testimone. Da Charlie Chaplin a Pippo alle Olimpiadi. Il cinema sportivo entra nelle scuole. Filmati brevi. Filmati che invitano a riflettere e a discutere soprattutto gli adolescenti e che diventano lo spunto per parlare poi di altre cose come le guerre, l'immigrazione, il doping o il bullismo. I racconti, le gare, gli atleti e il cinema diventano così un grimaldello per costruire, mattoncino su mattoncino, quella cultura sportiva che nel nostro Paese purtroppo gira e si «accartoccia» tutta intorno al calcio. «E infatti nei giorni scorsi quando siamo stati per le proiezioni nella scuola Tommaso Grossi in via Monte Velino- racconta il professor Franco Ascani Presidente della Ficts, la Federation Internationale Cinema Television Sportifs che cura questa iniziativa- i professori erano contenti perchè in quasi due ore non si è parlato di calcio...». La «Cultura attraverso le immagini» organizzata nell'ambito dei Trofei di Milano 2016 giunti alla 53ma edizione e che, dal 1964 ad oggi, hanno registrato la partecipazione di 3 milioni e duecentomila studenti, è un programma di incontri a cui prendono parte 60 Scuole primarie e secondarie della Città Metropolitana di Milano. Prevede la presentazione di video sull'importanza dello sport come investimento sociale e come strumento di educazione, di formazione e di inclusione dei suoi protagonisti, intervallato da un dibattito con studenti e insegnanti. I video internazionali presentati sono stati selezionati all'ultima edizione di «Sport Movies & TV», svoltasi a Milano quale Fase Finale del Campionato Mondiale di televisione, cinema, comunicazione e cultura sportiva che si articola nei 5 Continenti e che quest'anno sarà riproposto dal 15 al 20 novembre 2016. «Anche nelle scuole più complicate c'è sempre grande attenzione- spiega Ascani- I ragazzi si sentono coinvolti e noi proponiamo filmati molto brevi di quattro-cinque minuti proprio per non permettere loro di distrarsi. Ciò che interessa di più è poi il dibattito che li fa sentire protagonisti e che è lo spunto per riflessioni importanti. Si affrontano tempi come quello dell'immigrazione, della violenza nello sport ma anche in altri ambiti. Si parla spesso del significato della vittoria o della sconfitta e anche di bullismo». L'iniziativa «La Cultura attraverso le immagini» è parte del programma formativo-culturale dei «Trofei di Milano 2016», finalizzato all'incremento delle capacità intellettive dei giovani, che si concluderanno all'Arena Brera di Milano, con le Finali (13-14-15 aprile 2016), che comprendono iniziative sportivo-didattiche all'aria aperta per gli studenti, i loro accompagnatori e familiari, tra cui una camminata a passo libero «Maximarcia della Scuola» (15 aprile ore 9) con iscrizioni gratuite.