Città metropolitana, la ricetta di Forza Italia l'intervento 2

di Fabio Altitonante*

La Provincia di Milano ha chiuso il sipario. Il momento è cruciale. Spetta alla politica dimostrarsi capace di realizzare nei fatti la città metropolitana. La missione di Forza Italia è creare uno strumento snello e veloce per cittadini e imprese, non un altro carrozzone pubblico. Più sviluppo, meno tasse e meno burocrazia. Perché siamo convinti che la forza di Milano sia la Grande Milano. Un livello istituzionale unico, che tagli gli sprechi pubblici, d'altra parte, è la ragione per cui alle ultime elezioni politiche Forza Italia aveva inserito nel suo programma l'eliminazione delle Province. Spesso, infatti, nella pratica delle grandi aree urbane Comuni e Provincia non sono complementari, ma al contrario generano sprechi di risorse per funzioni «doppie», aumentando la burocrazia. Per Forza Italia, dunque, grazie alla città metropolitana si potranno realizzare interventi di area vasta, individuando strategie lungimiranti per il futuro. Le sue responsabilità dovranno essere chiare, limitate e accessibili. La città metropolitana potrebbe governare, su cinque aree definite: servizi pubblici locali (mobilità, acqua, rifiuti), infrastrutture, agricoltura, welfare e imprese. L'atteggiamento di Forza Italia, per realizzare la Grande Milano, è quello di una partecipazione attiva e propositiva. Disponibili ad avviare un confronto costruttivo e largamente condiviso, accogliamo positivamente l'invito del coordinatore lombardo del Pd, Alessandro Alfieri, a lavorare insieme in un tavolo costituente. Qui, infatti, non si tratta di ideologie, ma di scegliere le regole e le funzioni della città metropolitana. La regione urbana milanese, infatti, oggi genera circa il 10% del Pil nazionale ed è la terza area metropolitana più popolata d'Europa, dopo Parigi e Londra. Sul modello di una smart city moderna e flessibile, dobbiamo valorizzare le potenzialità del territorio e promuovere uno sviluppo economico sostenibile, capace di attrarre investimenti e accrescere la competitività delle aziende, coniugando progresso e ambiente. Realizzare una rete infrastrutturale unica e organizzata sarà il primo passo per colmare il gap con le principali città europee. Non è pensabile che i servizi siano diversi in ogni Comune con, ad esempio, tariffe differenti per i mezzi pubblici e rifiuti. Centrale sarà il sostegno e il rilancio dell'agricoltura. Teniamo presente che sul nostro territorio c'è il più grande parco agricolo periurbano d'Europa, il Parco Agricolo Sud Milano, con più di mille cascine e 1.400 aziende agricole. La città metropolitana dovrà occuparsi dei servizi sociali. La maggior parte dei Comuni del milanese – in particolare i più piccoli – non riescono più a rispondere ai crescenti bisogni dei cittadini. Il governo di area vasta, infine, sarà l'interlocutore privilegiato delle aziende, con uno sportello unico attività produttive (Suap), per creare nuove opportunità di crescita e ridurre la burocrazia.
Le riforme di Forza Italia non devono pensarsi solo in termini istituzionali, ma anche a livello politico- organizzativo. Per essere realmente credibile, infatti, il nostro movimento deve superare l'attuale divisione tra il coordinamento cittadino e quello provinciale, con l'istituzione di un unico livello, il coordinamento metropolitano.
*vice coordinatore provinciale Fi