Cobianchi, asta deserta «Avrà un uso turistico»

Nessuna offerta per il vecchio albergo diurno di Milano, l'ex Cobianchi. Per la seconda volta, nessuno ha mostrato interesse, nessuno ha partecipato all'asta che è andata deserta. Nessuno ha accolto l'invito e lo sconto che avrebbe dovuto invogliare qualche privato ad affittare gli spazi in Galleria Vittorio Emanuele. Tanto che ora il Comune sta pensando a un piano «B». Per il Cobianchi ci potrebbe essere un non meglio precisato «uso a fini turistici». In questo senso ci sarebbe già dei contatti. Lo hanno confermato ieri gli assessori Ada Lucia De Cesaris (Urbanistica) e Daniela Benelli (Casa e Demanio). Un piano «B» non ancora delineato ma già chiaro da ieri a mezzogiorno quando si è chiuso il bando per l'assegnazione dell'ex Cobianchi in Galleria Vittorio Emanuele con un nulla di fatto. Il bando era stato riaperto a maggio, dopo che la prima asta era andata deserta. Non è stato neanche abbastanza allettante lo sconto del 20 per cento sul canone di locazione (passato da un affitto annuo di 952 mila euro a circa 760 mila euro). Non sono arrivate offerte. Da lì la decisione di cambiare rotta. «Per l'ex Cobianchi stiamo pensando ad un uso alternativo. Si tratta, infatti, di uno spazio ampio e prestigioso che, in vista di Expo, potrebbe essere utilizzato a fini turistici. Ci sono già contatti in questa direzione, la Giunta valuterà le ipotesi così da non lasciare vuoto e inutilizzato l'ex albergo diurno».