Il Comitato online: «L'idea? È nata da una mail»

Dopo le scale e i corridoi oggi sarà ridipinto l'androne

Viale Bligny è, a tutti gli effetti, una zona semi centrale di Milano, tra piazza XXIV Maggio e piazza Medaglie d'oro: al numero 42, però, è risaputo, si esce dalla città e si entra in un'altra realtà. Che ora sta provando a cambiare. Perché «Blignyquarantadue» (si chiama così anche su Facebook) per molti, troppi, significa solo malavita, droga e prostituzione. Realtà di tutti i giorni in uno stabile che conta circa 200 unità abitative per una densità di circa 500 persone, tra appartamenti vuoti e altri sovraffollati .

Da un anno a questa parte, però, l'energia positiva di un gruppo di abitanti sta cercando con sempre maggiore forza e (si spera) efficacia di cambiare le cose. Sono nate gallerie d'arte (Quintocortile), in uno degli appartamenti abita addirittura un docente della Bocconi, nonchè la presenza di giovani è sempre più intensa.

«L'idea del Paint Day ci è venuta durante una delle riunioni online, per email, del nostro Comitato, ovvero una cinquantina tra proprietari e simpatizzanti che trovano soluzioni nuove per Blignyquarantadue» spiega Gianmarco Montecuccoli, 33 anni, appassionato di case in decadenza: ha iniziato a lavorare in via Gluck 14, lo stabile di Celentano. Non è un Comitato qualunque.

«Noi non ci troviamo tutti insieme - continua Gianmarco-, comunichiamo con mail e attraverso il cellulare ,che ormai possiedono tutti. Una di noi, Nausicaa, ha lanciato l'idea del Paint Day in una riunione proprio via mail: l'abbiamo appoggiata tutti subito. Abbiamo dipinto tutte le scale e anche i corridoi. Venerdì (oggi, ndr) faremo l'androne».

«Qui la situazione sta migliorando –- dicono alla Galleria d'arte Quintocortile -. Vogliamo continuare a credere in questo stabile». Comitato, artisti, galleristi. «Ci piacerebbe organizzare un evento al mese nel palazzo per far arrivare le persone qui, farlo vivere al meglio. La polizia, che viene da queste parti molto più spesso di un tempo, ci sta dando una mano in questo senso».