Caro sindaco, chi è responsabile di questa bolgia?

Già lo sciopero era un'assurdità, perché gli addetti al trasporto pubblico locale a Milano quei benefici economici (leggi aumento in busta paga) per cui i sindacati avevano convocato lo sciopero di ieri, loro grazie all'Atm l'hanno già incassato. Ma di questo, certo, non possono essere considerati responsabili i vertici dell'azienda che non hanno proprio potuto impedire che la solidarietà ai colleghi del resto d'Italia spingesse macchinisti e tranvieri a mettere ancora una volta in ginocchio la città. In uno straordinario martedì di follia. L'ennesimo spettacolo che non sarebbe giusto definire da terzo mondo, ma semplicemente incivile.

Con pendolari esasperati e traffico impazzito che non possono non far riflettere sull'opportunità, fatto ovviamente salvo il diritto a manifestare dei lavoratori, di trovare nuove forme di protesta più rispettose del vivere civile del resto della collettività. Ma ieri, ad aggravare la situazione, si è aggiunto l'incidente nel metrò. Purtroppo non più una novità, ma piuttosto una consuetudine diventata ormai quasi quotidiana. E anche qui, sindaco Giuliano Pisapia, visto che Atm è una società per azioni di proprietà del Comune, forse sarebbe il caso di cominciare a riflettere. Perché se due incidenti possono essere una coincidenza, tre cominciano a essere una certezza. Così come è una certezza il fatto che della bolgia di ieri, qualcuno dovrà pur essere responsabile. Lo si trovi e gli si imputino colpe e concedano attenuanti.

Ma non si lasci passare ancora una volta tutto come se niente fosse. Non è accettabile che un convoglio che si ferma (qualunque ne sia il motivo e chissà quando e se ne sapremo di più) possa causare un simile quarantotto. Così come è inaccettabile che in una situazione di grande panico, il significativo intervento del presidente dell'Atm Bruno Rota sia stato la telefonata alla polizia per sgomberare i vagoni. Dov'erano i suoi uomini mentre la gente soffocava in galleria? È possibile lasciare i passeggeri senza nessuna informazione? È questa la sicurezza garantita a chi viaggia sui mezzi pubblici? E soprattutto, finirà anche questa volta come sempre in Italia, dove nessuno risponde e i problemi si rimandano? Perché i milanesi una sola devono chiedere e pretendere: che mai più otto persone che tornano a casa in metropolitana debbano finire all'ospedale. Faccia lei, sindaco Pisapia. I milanesi l'hanno eletta anche per questo. E, permetta, quel suo silenzio di ieri non è stato bello. Perché Rota in Atm è lei che l'ha scelto. E questa volta nemmeno un tweet.