Il Comune vuol far cassa: «Le auto sono il bancomat»

Sotto accusa Granelli: «Ci sta perseguitando»

Un assessore che riesce a far rimpiangere il mal sopportato predecessore. Marco Granelli dovrebbe gestire la Mobilità di Milano, ma secondo Marcello Pirovano, socio fondatore della Compagnia dell'automobile, «dovrebbe cambiare mestiere».

«Ancora una volta si utilizzano i cittadini con la macchina come bancomat - attacca - e questo assessore è riuscito a farci rimpiangere Maran e le sue manie di persecuzione degli automobilisti». E il predecessore di Granelli proprio in questi giorni ha visto l'inizio dello smantellamento della pedonalizzazione di piazza Castello, una delle sue iniziative principali nonché più contestate durante il mandato Pisapia, tra i festeggiamenti di comitati e singoli cittadini.

Ora però non è più lui il peggiore, secondo gli esperti del settore, in meno di un anno Granelli lo ha surclassato. Per gli automobilisti è stato come cadere dalla famosa padella alla brace. La contestazione è quella di usare il traffico come fonte di guadagno invece di cercare di risolverne i problemi. «Per la prima volta persino i Cinque stelle hanno votato contro l'inasprimento delle tariffe - spiega Pirovano - si rende conto che è la prima volta che sono d'accordo con qualcuno con non siano loro stessi?».

E non si tratta di una semplice contestazione politica: «Ho tabelle, dati, articoli e tutte le informazioni che servono per dimostrare che questa guerra alle macchine non ha senso, senza contare che bisogna calcolare il costo conseguente: il cambiamento delle regole prevede anche un mutamento della segnaletica stradale, questo vuol dire un aggravio di spese per le casse pubbliche». E a proposito dei cartelli c'è un altro interrogativo: «Sa che secondo un vecchio studio del Politecnico il 30 per cento della segnaletica è inutile? Le faccio un esempio: in piazza Carbonari ci sono ben 124 cartelli, mi chiedo quanto costi il tutto al Comune di Milano». Proprio la proliferazione di pali con indicazioni di ogni genere in pochi metri è spesso una battaglia di alcuni giornali, ma sembra senza frutto. L'attenzione dell'amministrazione è tutta verso le sanzioni e i modi per strizzare il più possibile il portafogli ai milanesi, come i nuovi autovelox. E intanto l'assessore Granelli ha vinto il premio di più antipatico per gli automobilisti.

MBon