«Contro degrado e abusivi ora telecamere ovunque»

Emergenza sicurezza e microcriminalità sotto i riflettori dei gruppi Il candidato: «Vigili di quartiere spariti, proviamo con la tecnologia»

Telecamere puntate sulla zona 5. La tecnologia è la risposta che il centrodestra chiede, a gran voce, alla domanda di sicurezza. Alessandro Bramati è il candidato presidente del centrodestra. Eletto con 500 voti nel 2011 (secondo mandato) milita in Ncd ma oggi ha conquistato anche la fiducia dei leghisti: «L'insicurezza, percepita e reale, è un tema vero. E la giunta ha tolto l'esercito dalle strade come primo atto, segnale politico. La figura del vigile di quartiere che doveva essere ampliata è sparita. Se manca l'auto, poi, i vigili non possono uscire. Si è puntato più sull'ideologia che sulle esigenze delle persone, poi si sono inventati qualche bando per telecamere ma senza un progetto. Servono telecamere e tecnologia, sicuramente». L'idea è la stessa del candidato sindaco Stefano Parisi. E anche il capogruppo di Forza Italia, Simone Enea Riccò, punta tutto sulla sicurezza: «Ho proposto un servizio di volontariato a supporto della polizia locale e anche come assistenza. Dall'autunno non si è più visto niente. Oltre a ripristinare questo servizio, chiedo un cambiamento nel sistema di prevenzione e polizia, con l'integrazione delle telecamere private e comunali, per avere una visione live del territorio, almeno al Gratosoglio e in altri 4-5 quartieri più difficili da controllare in tempo reale». Cita un sondaggio secondo il quale è altissima la percentuale di commercianti che hanno subito il racket. E altri indici di forte radicamento criminale. Nel Parco sud, poi, segnala abbandono e smaltimento di rifiuti, in presenza di insediamenti abusivi. Il capogruppo della Lega Alessandro Giacomazzi, coordinatore dei Giovani padani, è candidato al Consiglio comunale ma anche in zona. E si è molto occupato del Parco Sud. «Abbiamo il problema dei rifiuti e segnaliamo spesso l'abbandono. C'è chi svuota le cantine, chi lascia residui di lavori edili, o immondizia. C'è un problema di educazione ma anche di amministrazione: le telecamere potrebbero servire per chi abbandona i rifiuti». Il centrosinistra in zona 5 non ha ancora un candidato. Si contendono la nomination Natale Carapellese, il giovane Enea Moscon e il presidente di commissione Sicurezza Raffaele Magnotta. Il presidente uscente, Aldo Ugliano, dovrebbe correre per il Consiglio comunale. Ma ripercorre con orgoglio e dati il lavoro fatto in zona, soprattutto per il Parco agricolo: «Abbiamo contribuito a recuperare il parco del Ticinello. E il parco della Vettabbia, domenica c'è una manifestazione di un gruppo ambientalista, per 70 nuove querce nell'area del cosiddetto velodromo. Noi faremo un parco da un milione di metri quadrati». Anche Roberto Nadalini, candidato Fdi, punta sulla sicurezza: «Scippi, borseggi, molestie. La gente non ne può più». Ma cita anche l'abusivismo commerciale e delle case abusive. Massimiliano Toscano ha presentato moltissime interrogazioni su casi di degrado. Cita fra l'altro, i problemi delle case Aler e propone: «Il parco sud andrebbe tutelato sotto vincoli Unesco, tutelato, ripulito e bonificato».

Commenti
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Flex

Mer, 13/04/2016 - 09:26

Scusate ma a me questa soluzione sembra una grande "cogl....". Le telecamere possono essere utili solo se c'è la volontà di perseguire seriamente i responsabili ma, a mio avviso, e proprio ciò che manca. Le discariche sanno benissimo dove sono ciò che manca sono gli agenti e lo scarso controllo del territorio. Le telecamere non fermeranno nessuno, basta un passamontagna e coprire la targa del veicolo e il gioco è fatto, con spese inutili per i contribuenti.

bimbo

Mer, 13/04/2016 - 10:20

La vita tutta un film

katy61

Mer, 13/04/2016 - 11:19

Non si capisce che parlate di Milano se non, avendo nominato Parisi a metà articolo.......cmnq ha ragione FLEX le telecamere non fermano nessuno...esercito nelle periferie e centri storici.

cianciano

Mer, 13/04/2016 - 11:55

La cosa è molto semplice.......in sei mesi si risolverebbe il problema....telecamere e multe da 3.000 euro in su da pagare entro un mese. Non si vedrebbe, nei prati, neanche più una "cicca" di sigaretta .....

gianni.g699

Mer, 13/04/2016 - 12:57

Piu ciarlano più ci portano verso il controllo globale senza via di scampo !!! ... Ma quando esistevano gli stati e i confini tutto sto bordello mica esisteva !!!