Un cordone di sicurezza per la Brigata Ebraica

Tensioni in vista al corteo per la presenza di movimenti che boicottano i prodotti israeliani

Un cordone di sicurezza per la Brigata Ebraica. Il corteo del 25 aprile si preannuncia ad alta tensione, non sono una novità le contestazioni dei movimenti filo-palestinesi e frange di sinistra allo spezzone che sfila dietro la bandiera di Israele, ma quest'anno un gruppo denominato «Bds», che lancia il boicottaggio dei prodotti israeliani, ha annunciato una presenza massiccia alla manifestazione: «Come i nostri partigiani - è la chiamata a partecipare che circola sui social -, anche i palestinesi combattono una lunga lotta di Resistenza per affermare il diritto alla loro autodeterminazione. Porteremo i cartelli dei villaggi palestinesi distrutti dal '48 ad oggi e le bandiere. Vi aspettiamo numerosi, per dare ampia visibilità a un popolo che lotta da decenni per la sua Liberazione». A una settimana dal corteo, ieri l'Anpi milanese ha preso una posizione forte: «Chi offende la Brigata ebraica offende la Resistenza». Il presidente Roberto Cenati ha pubblicato sul sito della comunità ebraica (mosaico-cem.it) un appello contro le contestazioni di gruppi filopalestinesi. «Nel 72esimo anniversario della Liberazione - si legge - si svolgerà a Milano una grande e unitaria manifestazione che si concluderà in piazza Duomo con l'intervento, tra gli altri, del presidente Nazionale Anpi Carlo Smuraglia e del presidente del Senato Pietro Grasso. Siamo convinti che anche quest'anno Milano, Città Medaglia d'Oro della Resistenza, saprà isolare e respingere ogni tipo di provocazione e di inaccettabili contestazioni come quelle che si sono verificate negli anni trascorsi da parte di uno sparuto gruppo di cosiddetti filo palestinesi verso la Brigata Ebraica. Tutti noi dobbiamo essere grati ai 5mila soldati della Brigata che si sono resi protagonisti di azioni decisive, come il primo sfondamento della linea Gotica e l'ingresso in numerose località dell'Italia centrale». Una «pagina di coraggio - prosegue Cenati - che ancora pochi oggi conoscono ma che ha rappresentato un contributo fondamentale per liberare il nostro Paese dal nazifascismo». E invita i presidenti di sezione e gli iscritti all'Anpi a «non aderire assolutamente all'appello del Bds che probabilmente circolerà nei prossimi giorni. Sigle come Bds non hanno nulla a che fare con la ricorrenza e rischiano di creare pericolose tensioni».

L'ex candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, fondatore di Energie per l'Italia, ieri ha sottolineato che l'intervento di Cenati «finalmente offre un contributo di chiarezza dopo tante ambiguità emerse in passato dall'Anpi. Prendere le distanze in modo netto da chi da anni boicotta e cerca di impedire alla Brigata Ebraica di manifestare il giorno della Liberazione è un fatto meritorio e, purtroppo, coraggioso. Mi auguro che tutti i movimenti e i partiti presenti il 25 Aprile accolgano con fermezza e senza ambiguità l'appello».

ChiCa