«Così ho messo in sella Contador»

Il manager: «Stessi materiali della Formula 1»

C'è un pezzo di Brianza nel titolo mondiale di Peter Sagan. Ma c'è un pezzo di Brianza anche nell'ultimo Giro 'Italia vinto da Alberto Contador, nelle vittorie di Fabian Cancellara, in quelle in mountainbike di Aurelio Fontana o nei triathlon dominati da Sebastian Kienle. C'è lo zampino di un'azienda italiana di Busnago progetta selle con i materiali dei Formula Uno in collaborazione con il Politecnico di Milano. «Sì, abbiamo cominciato così una decina di anni fa- racconta salvatore Truglio, brand manager di Prologo- E la novità che siamo riusciti a sviluppare chiama Cpc, connect power control, una soluzione ad alta tecnologia che permette di realizzare dei supporti che assorbono le vibrazioni e garantiscono stabilità nell'appoggio». Una vera e propria rivoluzione che, grazie ad una serie di coni polimerici che agiscono da microventose permettono ai ciclisti di pedalare mantenendo la posizione aerodinamica o più comoda senza scivolare. «Questo è un aspetto ma c'è dell'altro- spiega Truglio- Grazie ad un test valutiamo la conformazione del bacino di ogni atleta, per capire quale siano la flessibilità e la capacita di rotazione e quindi calcolare qual è il tipo di sella che meglio gli si adatta valutando peso, età e quante volte si allena in una settimana». «Prologo» perchè è l'inizio di un'impresa, ma anche perchè nei grandi giri è la tappa d'inizio. Così l'azienda di Busnago, che oggi ha i suoi centri di progettazione anche a Torino, in Veneto e produce in collaborazione con Velò, in una decina d'anni è diventata un punto di riferimento per atleti e non solo: «Per noi la collaborazione con squadre e campioni è fondamentale- spiega Truglio- Ciò che ritorna dalle loro esperienza in gara e in allenamento sono informazioni importantissime per i nostri ingegneri e per lo sviluppo dei prodotti. Con Fabian Cancellara, ad esempio, abbiamo realizzato le nostre selle per le bici da cronometro con che grazie ai materiali antiscivolo gli hanno permesso di tenere una posizione più avanzata ed efficace». Dal 2007 quando prologo lanciò la sua prima sella in Italia, la «choise» che permetteva con una piccola operazione di sostituire la parte superiore, rendendola più morbida, più dura o meno sdrucciolevole, sono passati solo nove anni. «Ma sembra un'eternità- conclude Truglio- La ricerca va veloce e noi proviamo a tenere il passo».ARuz