Dai libri agli zainetti, arriva il salasso per le famiglie

Venti euro per il libro di latino, 15 per quello di fisica, poi c'è italiano, storia, inglese.... Totale: 300-350 euro. Se poi ci aggiungi i due pezzi da novanta (euro, minimo) di vocabolari ecco che il pacchetto di libri per il primo anno del ginnasio al Classico vale quanto una vacanza e neanche tanto low cost. Se lo raccontate ai nonni c'è da giurare che spalancheranno la bocca increduli e tireranno fuori l'immancabile paragone «Un-milione-di-vecchie-lire solo per i libri?». Per chi invece le lire non le mai viste, si tratta di 500 e rotti euro, cinquanta euro più cinquanta meno che mettono il liceo classico in testa alle scuole più dispendiose in quanto a libri di testo. Quello che gioca infatti sono i vocabolari che fanno la sostanziale differenza. Un badget che andrà a sfondare inevitabilmente - come d'altronde succede ogni anno - il limite fissato dal ministero per l'acquisto dei libri scolastici. Per il liceo classico al massimo non deve superare i 330 euro, per lo scientifico 315. Quindici euro che dovrebbero servire a coprire forse il vocabolario di greco ma che in realtà non coprono neanche la metà delle pagine del vecchio ma sempre verde «Rocci» sul quale i ragazzi dovranno cominciare a sudare. Lui, da solo costa 94.50 euro che diventano ben 112 se si sceglie la versione col Cd allegato. Che vuoi che sia una banconota da 10 euro più o meno quando sei lì a spendere una cifra che per qualcuno rappresenta quasi metà la metà dello stipendio. Oltretutto quest'anno più dell'anno scorso: il 5 per cento è l'aumento registrato da Federconsmatori. L'associazione ha fatto due conti e tirando le somme ha calcolato che quest'anno, crisi o non crisi, per zaini, astucci e quaderni i genitori saranno costretti a spendere in media il 3,2 per cento in più. Per un totale di «cartoleria» di 488 euro contro i 461 dello scorso anno (6 per cento in più) che sommato a libri e dizionari fa totalizzare una cifra da capogiro: per uno studente di prima media sarà di 940 euro. Da quest'anno in molti resteranno anche senza i «buoni» del Comune che garantirà solo ad alcune fasce i 200 euro di contributo. Sale invece a 1233 euro (dentro ci mettono 4 dizionari) la spesa complessiva per uno studente di prima liceo. Scuola che vai, libri che cambiano prezzi che variano. Ma senza scostarsi poi troppo dalla media. Che si assessta sempre sui 300 euro. Lo dicono alla Libreria Piccini, storica libreria di corso Buenos Aires che vende libri di testo. Lo confermano anche alla cartoleria Tangheram che rifornisce gli studenti del Berchet (classico e pubblico), ma anche Zaccaria (classico e scientifico, privato) e Leonardo (scientifico e pubblico). «Al Leonardo si spende qualcosa in più, sui 350 euro», dicono. E questo nonostante sia uno scientifico. La consolazione è che , a parte qualche ritocco nel corso degli anni a seguire, grandi cambi poi non ci saranno. Al classico invece dopo i primi due anni, quelli che venivano indicati come ginnasio, poi parte il triennio del liceo dove i manuali cambiano. Chi comincia dunque deve mttere in conto questa prima sostanziosa spesa. All'Esselunga così come altri centri commerciali promuovono un piccolo sconto del 15 per cento, che solleva un po'. «Al Tito Livio le varie sezioni hanno uniformato i testi così prima ancora di sapere in quale sezione sarà iscritta mia figlia ho potuto già ordinare i libri. Almeno quelli in comune. Poi farò l'integrazione a settembre», racconta una mamma che si è stampata la lista di libri per tempo e l'ha già consegnata all'Esselunga.
«Sono anni che faccio tutto col Libraccio on line», racconta anche Giovanna, professoressa con tre figli, due dei quali al liceo. Basta clieccare su «scegli la tua scuola e si trovano tutti i testi sezione per sezione. Si può acquistare on line sia il volume nuovo che usato con un risparmio sostanzioso ovviamente. Il tutto arriva direttamente a casa. Cari i miei libri, ma almeno senza stress.