Dalle «ronde municipali» ai controlli di vicinato la sicurezza ora è di Zona

Fdi: «Estendere il progetto della Martesana» E Bassi sostiene l'esperimento di Forlanini

Alberto Giannoni

Arrivano ronde e controlli di vicinato. E la risposta ai problemi di insicurezza è sempre più territoriale, vicina ai cittadini. La premessa è che la percezione di pericolo persiste, soprattutto in periferia, ma la risposta appare insufficiente, anche perché una vera collaborazione fra Zone e Comune, per quanto prevista, non è mai realmente partita, per l'indisponibilità di Palazzo Marino, che custodisce gelosamente una gestione totalmente centralista della Polizia locale.

Nel Municipio 2 è partito poche settimane fa, alla Martesana, un progetto importante, che coinvolge poliziotti e Carabinieri in congedo. Un progetto messo a punto da Riccardo Truppo, presidente della commissione Sicurezza oltre che coordinatore cittadino di Fdi. E proprio Fdi intende allargare l'esperimento anche ad altre Zone. «Il progetto - spiega Truppo - ha permesso una collaborazione con stanziamenti di fondi diretti volti a presidiare alcune aree degradate e prive dei contingenti sufficienti di Polizia locale. Non vogliamo scavalcare le forze dell'ordine, ma purtroppo la politica di sinistra, o scarsi numeri di personale, non permettono a volte una presenza fissa dove serve. Anzi a volte troviamo proprio le porte chiuse dal Comune, che dalla nascita dei Municipi non ha mai concesso spazio ai suggerimenti delle zone». Il progetto delle «pattuglie municipali per la Ri-Educazione all'utilizzo degli spazi pubblici» si estende. Fdi pensa a proposte nei municipi «amici» e a raccolte di firme in quelli più scettici o contrari. Ha «caldamente suggerito» l'adesione in Zona 9, Enrico Turato, che è l'altro coordinatore cittadino Fdi e presidente in commissione Commercio: «Sapere di poter individuare delle aree a rischio e sapere di poter mandare sul territorio delle ronde municipali - dice - vuol dire dare risposte concrete alle esigenze di sicurezza dei cittadini». Turato sottolinea che il progetto verte su «buon comportamento e buon utilizzo degli spazi», con materiale informativo sull'educazione civica e sul regolamento comunale sull'utilizzo dei parchi, ma rileva che i cittadini così «si sentono protetti». Truppo fa sapere che si sono uniti alcuni comitati di cittadini coi quali ci saranno colloqui nei prossimi giorni: «Ci aspettiamo adesioni, nel municipio 3, 4, 6, 7 e 8. Il Comune non potrà fermare la voglia di sicurezza dei cittadini». Dell'iniziativa si parlerà alla Festa Tricolore di Fdi, a Milano dal 4 ottobre al 13.

Nel Municipio 4, intanto, si guarda anche a un altro esperimento di «sicurezza partecipata», il controllo di vicinato. «Di questo dovremmo ragionare, di cose fattibili e ben recepite - riflette il presidente del Municipio Paolo Bassi - Il controllo di vicinato è una soluzione di sicurezza partecipata. Qui è partito nel corso dell'estate nel quartiere Forlanini ed è un progetto che sosteniamo e seguiamo con grande convinzione, anche perché come noto esiste il problema della mancanza di un rapporto strutturato fra Municipi e Polizia municipale. In questo quartiere sono stati i cittadini stessi a chiederlo, ma il Comune è apparso riluttante, anche perché Milano non ha firmato il protocollo. La sperimentazione è in corso e dopo circa sei mesi, a Natale, ci sarà la verifica sul suo andamento».