In Darsena e in metropolitana una notte di coltelli e sangue

Paola Fucilieri

Lo ha soccorso un connazionale che l'italiano lo parla appena ma ci ha tenuto a sottolineare di conoscerlo «solo di vista», poco dopo le 5.30 di ieri, in viale Gorizia, davanti alla Darsena. Un luogo frequentato da persone di ogni genere, dalle famigliole con il passeggino ai giovanissimi scalmanati, affollatissimo per tutta la sera e per gran parte della notte e che solo a quell'ora, all'alba, comincia ad adagiarsi lentamente nel silenzio quasi irreale e metafisico del deserto in cui si trasforma tutta Milano ad agosto.

La vittima, un giovane uomo di origine marocchina, era stato aggredito infatti solo pochi attimi primi, da un altro maghrebino, probabilmente un connazionale che, dopo una velocissima e concitata discussione, lo aveva accoltellato all'addome ed era fuggito nella notte portandosi dietro l'arma. Il testimone ha notato la scena, il litigio sfociato nel sangue, ma «da lontano» (così sostiene). Così è corso verso il poveretto riverso sull'asfalto e sanguinante tentando di fare qualcosa per lui che, per fortuna, ancora respirava e non aveva perso i sensi. Al loro arrivo sul posto i sanitari del 118 lo hanno trasportato portato d'urgenza al Policlinico dov'è tuttora ricoverato in prognosi riservata(...)