D&G, riaprono i negozi Ma la polemica continua

Dopo tre giorni di serrata per protesta contro il Comune di Milano, oggi riaprono le boutique

La serrata è finita, ma le polemiche non si placano. Dopo giorni al vetriolo, boutique aperte nel quadrilatero della moda per Dolce e Gabbana. Si è conclusa ieri la protesta dei due stilisti, che per tre giorni (domenica inclusa) hanno proclamato la serrata dei nove esercizi commerciali di Milano "per indignazione" contro l’amministrazione comunale. Indignazione in particolare contro l'assessore Franco D'Alfonso, che ha accusato i due stilisti di evasione fiscale a iter giudiziario non ancora concluso.

Sono spariti i cartelli in italiano e inglese con la scritta: "Fate schifo". Da questa mattina nelle vetrine abiti ed accessori sono tornati ad essere gli unici protagonisti. Ma la tensione è ancora alta. "Dolce e Gabbana se la prendono con la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, i pubblici ministeri e la stampa. Da ultimo con la città di Milano. Non è che stanno esagerando?", ha dichiarato in una intervista a Repubblica, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Che poi ha aggiunto: "Bastam gli indignati adesso siamo noi. Dolce e Gabbana dovrebbero chiedere scusa a Milano".

Nel dibattitto si è inserito anche il governatore della Regione Lombardia. "Mettiamo a disposizione i nostri spazi. Mi sembra una follia, un’azione masochistica dire di no a chi rappresenta i marchi d’eccellenza, specie in un momento di crisi", ha tuonato Roberto Maroni, con l'auspicio che "il Comune di Milano faccia un ravvedimento operoso".

Commenti

Angel7827

Lun, 22/07/2013 - 14:02

arroganti, presuntosi e ignoranti, hanno i soldi ma non sono culturalmente adeguati a reggere uno scontro, non sanno nemmeno ribatte a un assessore, sono solo degni delle piazzate provinciali che piacciono al pdl.

Ritratto di tulapadula

tulapadula

Lun, 22/07/2013 - 14:10

Pisapia ha pestato l'ennesima merda del suo mandato... ormai è un professionista. Detto questo trovo la reazione di D&G effettivamente fuori da ogni grazia. Se volevano chiudere qualche giorno per andare al mare bastava che lo facessero senza tanto clamore. Ai milanesi nel complesso non gliene poteva fregare di meno di questa bega tra isteriche.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 22/07/2013 - 14:22

I soldi ai rossi piacciono .Solo che invidiano sempre chi ne ha molti.Essendo parassiti , sfruttano gli altri ma guai a chi tocca un centesimo di questi loro capitali , che di rif o di raf sempre succhiando il sangue di qualche milione di Italiani parassitando hanno accumulato.Nella natura ci sono molti parassiti.Nel genere umano si chiamano comunisti.

procto

Lun, 22/07/2013 - 14:25

La serrata delle boutique di proprietà di miliardari sospetti evasori è proprio una novità. Perfetto esempio che in questo paese i quattrini non importa da dove vengono, è sufficiente possederli per rivendicare il diritto a infischiarsene di leggi e accertamenti. Vadano ad aprire il loro atelier in kenya, come ha fatto Briatore coi suoi resort.

rasiera

Lun, 22/07/2013 - 14:29

Io credo che D&G hanno fatto due calcoli di quanto avrebbero perso con tre giorni di chiusura e quanto invece risparmiavano in pubblicità gratuita. Non sono la mia simpatia devo dire. A MIlano ci vorrebbe un Rossi&Brambilla, ciumbia.

gallieno ferri

Lun, 22/07/2013 - 14:32

Scusi, Dottoressa De Montis, 1)non esiste nessun cartello ocn scritto "Fate schifo". I cartelli avevano la scritta " Chiuso per indignazione". 2)"Fate schifo" era il testo di un Tweet da cui tutto si e' originato. 3) Alcuni degli esercizi di DG a Milano non sono nel quadrilatero della moda. 4) Maroni non sa di che parla.DG non hanno chiesto alcuno spazio al Comune, che per cio' non puo' ravvedersi di nulla.

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Lun, 22/07/2013 - 14:32

Certo che riaprono, cosa vi aspettavate che attaccati ai soldi come sono chiudessero? C'è tanto da evadere ancora.

giovi bl

Lun, 22/07/2013 - 14:39

Angel7827 questi ignoranti presuntuosi ladri e arroganti piu' di una volta nei miei frequenti viaggi per il mondo mi hanno fatto sentire veramente orgoglioso di essere italiano!Capisco che la sua e' una provocazione,ma penso che ci siano persone peggiori in Italia Non tutti siamo perfetti come lei!abbia un po di pieta' per noi ignoranti

Simonnot Godard

Lun, 22/07/2013 - 14:46

Assolutamente ridicoli. Gente del genere non dovrebbe rappresentare un bel niente tanto meno Milano e l'Italia. Orgoglio di cosa? Orgoglio di isterici permalosetti che dovrebbero pensare a fare gli imprenditori e basta e non avere reazioni da vecchie zie isteriche per un aboutade di un assesore che nel pratico rimane per l'appunto una boutade. Non ho votato Pisapia e non lo sopporto minimamente, ma a questo giro ha fatto bene a rispondere per le rime a queste due qua. Milano fa schifo? Bene. Nessuno vi obbliga a starci, perdipiù con negozi tutti uguali in tutto il mondo. Fora di ball!

gian paolo cardelli

Lun, 22/07/2013 - 14:49

Il solito "trucco dell'illusionista" (far porre al pubblico la domanda sbagliata): tutti a commentare D&G, me due parole su un assessore comunale che ha diffamato due persone definendoli "corruttori" A PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO ANCORA IN CORSO nemmeno una parola... D'Alfonso dovrebbe essere cacciato a calci dalla Giunta (oltre a beccarsi una sacrosanta denuncia), ma figurarsi se i "sinistri" possono accettare un evento del genere: i loro "leaders" hanno ragione per definizione, anche se dovessero ammazzare qualcuno... sudditi pecoroni.

releone13

Lun, 22/07/2013 - 15:03

loro sono IDIGNATI????????????????? e perchè sono indignati? Perchè li hanno presi con le dita nella marmellata? Cari D&G, voi siete indignati, provate a chiedere a chi le tasse la paga sempre, essendo dipendenti, compresi i vostri che pagate e trattate a calci in culo, vedi

Cesare46

Lun, 22/07/2013 - 15:16

Leggo e prendo atto che i commenti qui sono tutti di parte. Ma siete sicuri che abbiano veramente evaso, oppure le Leggi permettono di avere sedi in altri paesi ? Con quel fatturato non penso che i legali di D& siano degli sprovveduti. Poi aspettiamo la conclusione dei procedimenti prima di blaterare. E ancora, forse non sapete che ha Legnano (MI) ci sono 550 dipendenti e molti altri nell'indotto. CHIUDIAMO TUTTE LE FABBRICHE, poi tutti a mangiare a casa dei sinistronzi. E' proprio vero che l'intelligenza è limitata, ma l'ignoranza non ha limiti, specie quella dei sinistronzi.

Cesare46

Lun, 22/07/2013 - 15:29

Soliti commentatori sinistronzi invidiosi parassiti, spero che almeno uno di voi faccia parte dei 550 dipendenti della sede D&G di Legnano e venga messo alla porta senza piu stipendio, poi ridiamo èèèè... coglionazzi. Nel 2005 i due D&G hanno pagato piu di 25 milioni in tasse, mandiamoli via anche loro poi campiamo con le tasse che paga la Coop. GNURANTUNIIIIII

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Lun, 22/07/2013 - 15:36

Dunque questi si beano di essere i paladini del Made in Italy ma producono gran parte del loro vstiario in Cina e altri paesi a basso costo del lavoro, inoltre spostano la sede dell'azienda in Lussemburgo per pagare meno tasse su quei prodotti che rivendono con ricarichi spaventosi. Difenderli mi sembra un'ottima battaglia! Magari un giorno qualcuno farà una legge seria sul "Made in Italy" e vediamo chi sono gli imprenditori davanti cui davvero levarsi il cappello e difenderli come "bene nazionale" e chi sono i pirati che succhiano la polpa e lasciano il guscio vuoto ......

Simonnot Godard

Lun, 22/07/2013 - 15:37

Cesare 46 io non sono di sinistra e anzi. Non ho votato Pisapia e ancora mi chiedo come sia stato possibile che la maggioranza dei cittadini milanesi abbia eletto sindaco questo signore... Tuttavia la vicenda di Dolce e Gabbana testimonia al meglio l'isterismo dell'ambiente della moda. Non sono condannati definitivamente ma solo in prigo grado. Bene. Arrivare a chiudere i negozi per indignazione (di cosa? per una boutade di un assessore che in termini pratici tale rimane) a inveire contro il Comune di Milano, che nel pratico appunto niente ha fatto nei loro confronti trovo sia pura follia. Perdipiù considerando il momento storico e lavarativo dell'Italia. Questi sono imprenditori da prendere ad esempio? Che per una scaramuccia se la prendono tanto e chiudono i negozi? Andiamo bene. Ma che facciano gli imprenditori e punto. Li chiudano pure, i negozi l'amministrazione di Milano è quella che è. Ma io adoro questa città, attaccarla non ha senso. La loro reazione è stata esagerata e spropositata. Da nevrotici. Indignati loro? Ma per favore. Aprite gli occhi signori.

ney37

Lun, 22/07/2013 - 16:14

le Coop dei sinistronzi non pagano nemmeno le tasse e poi mettono il canone RAI vergogna!!!!!

Cesare46

Lun, 22/07/2013 - 16:20

Simonnot Godard - io non sono ne pro ne contro i 2 isterici, ma i commenti che leggiamo qui sono veri, le notizie che scrivono i "giornali" molte volte sono "elaborate"....Attendiamo la fine della controversia poi vedremo. (ironicamente... gli isterici non sono milanesi).... per il resto ognuno ha le sue opinioni.

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Lun, 22/07/2013 - 20:32

Grandi ! Sono con voi. Purtroppo tra i commenti si può solo notare la meschinità, la gelosia e l'invidia, l'ignoranza e l'inettitudine dei fan di questa giunta che ne è lo specchio. Ci vorrebbe usa serrata totale, sono convinto che molti commercianti, e non, aderirebbero molto volentieri a una simile protesta. Milano è ridotta come uno straccio vecchio.