«Diamo dignità a piazza Ambrosoli» Ma le manutenzioni sono in ritardo

Bestetti (Municipio 7): «Progetto pronto. I lavori ora partano»

Ripensare piazza Ambrosoli per ridarle dignità, a 40 anni di distanza dal suo tremendo assassinio.

Lo chiede il Municipio 7, col presidente, Marco Bestetti, da poco membro della segreteria regionale di Forza Italia: «L'11 luglio di 40 anni fa - ricorda Bestetti - l'avvocato milanese Giorgio Ambrosoli venne assassinato per strada da un sicario del banchiere Sindona. Il suo integerrimo senso del dovere lo portò a scoperchiare il vaso di Pandora degli oscuri intrecci tra finanza, politica e criminalità organizzata. Sacrificando la sua vita per far emergere la verità». Ed ecco la proposta. «A Milano - premette Bestetti - la doverosa memoria di Giorgio Ambrosoli è affidata all'intitolazione di una piccola piazzetta alle spalle di corso Vercelli». «Un luogo - osserva il presidente - che da anni versa però in una desolante condizione urbanistica: una disordinata distesa di cemento, senza un filo di verde, priva di spazi per i cittadini e con una viabilità decisamente pericolosa». «Come Municipio 7 - annuncia - abbiamo quindi deciso di restituire a Giorgio Ambrosoli l'onore e il riconoscimento che merita, lavorando insieme ai cittadini per la completa riqualificazione della Piazza, che sia più verde e ordinata, con più spazi fruibili dai residenti e dai commercianti, con una viabilità più sicura e senza ridurre gli spazi di sosta. Il progetto è pronto, votato dai cittadini in un lungo ma stimolante processo partecipativo. Ora stiamo insistendo affinché i lavori vengano realizzati entro l'anno, in modo che Milano possa onorare la memoria di Giorgio Ambrosoli a 40 anni esatti dalla sua morte».

Il non-detto dal Municipio, probabilmente per non sollevare polemiche inopportune in questa occasione commemorativa, è che il Comune per ragioni burocratiche patisce un grave arretrato nella manutenzione straordinaria. E i lavori alla piazza votati per l'anno 2018, che avrebbero dovuto essere realizzati nel corso del 2019, ancora non si vedono: siamo ormai a luglio e non sono ancora arrivati tutti gli «ok» al progetto.

AlGia