Dipinti, argenti, scrittoi: così vanno all’asta i tesori segreti di Krizia

I 366 oggetti fanno parte della collezione privata della stilista. E raccontano una vita

A maggio di quest’anno è toccato ai suoi gioielli e alle onorificenze ricevute lungo la sua brillante carriera che la portò nel 1986 ad essere insignita del titolo di Commendatore della Repubblica, per lo stile e il risultato commerciale. Il 26 ottobre sarà la volta invece della sue collezioni private, quelle che custodiva nella sua casa milanese e non solo. Mariuccia Mandelli, in arte Krizia (nome che deriva dall’ultimo dialogo incompiuto di Platone e che parlava di vanità femminile), era una grande viaggiatrice e raccoglitrice di oggetti, pezzi straordinari che verranno messi all’asta a Palazzo Crivelli, sede della Casa d’Aste Il Ponte di Milano: 399 lotti, suddivisi in due sessioni, un insieme variegato di oggetti raccolti nel corso degli anni dalla stilista di origini bergamasche che fu immortalata da Andy Warhol, non tanto per il loro valore ma per lo slancio attrattivo che esercitavano su di lei per il colore, la forma o i materiali che li caratterizzavano. Vasi di Tiffany, vetri Gallé, Lalique, Daum; oggetti d’argento di vario genere, mobili e oggetti di design firmati Fornasetti, Le Corbusier, Tura; dipinti moderni di Paul Jouve, Scanavino, Pasotti, Todini e i piatti in ceramica dipinti da Warhol e Basquiat.

Le sue collezioni svelano inoltre il profondo amore che la stilista nutriva per la natura: rane, camaleonti, tartarughe, serpenti in tanti materiali, forme ed epoche diverse popolavano i tavolini, gli scrittoi e le mensole; un’altra passione la fiera pantera, l’eleganza felina del più misterioso dei predatori, fonte di ispirazione di tante creazioni fino a diventarne simbolo. Alcuni pezzi che andranno in asta: vaso modello Jack-in-the-pulpit in vetro Favrile. New York, inizi del secolo XX, firmato e numerato 7790C: stima 4-5mila euro; Jean Michel Basquiat «Mariuccia» pennarello su porcellana, piatto de El Toulà firmato e dedicato al retro: stima € 3000- 3500; Andy Warhol Tigar pennarello su porcellana, piatto di El Toulá firmato e dedicato al retro: stima 6-7mila euro. Ma non solo Krizia. Alla Casa d’Aste Il Ponte è prevista un’altra house sale: gli arredi dell’appartamento parigino del vignettista Giorgio Forattini di cui verranno proposti all’incanto dipinti, mobili e oggetti selezionati e collezionati negli anni e ricercati sui mercatini di antiquariato di tutto il mondo oltre che nelle aste italiane e internazionali. Tutti gli oggetti proposti in catalogo, dai busti ai libri antichi alla raccolta di strumenti musicali, svelano il suo interesse per il «particolare», per quella caratteristica che rimane impressa sia che si tratti di un oggetto che di un’espressione del viso. L’appassionata ossessione per i ritratti (più di 1500) viene motivata non tanto dall’autorevolezza della firma o dal prestigio dell’autore, quanto dalla particolarità dei soggetti dipinti: da buon disegnatore satirico è attratto dalle espressioni del volto, dalle pose, dagli atteggiamenti che comunicano uno stato d’animo, un «non detto»