Donna colpita alla gola bufera sulla sicurezza: "La città è zona franca"

La 64enne aggredita da un bengalese con un coccio di bottiglia e salvata dai passanti

L'aggressione in pieno centro a mezzogiorno di una donna di 64 anni che passeggiava sotto casa riaccende la polemica politica sulla sicurezza in città: «C'è ancora molto da fare», attacca il centrodestra.

I fatti sono avvenuti in largo La Foppa, di fronte al civico 4, c'erano numerosi testimoni. La donna, che abita in zona, stava camminando quando uno sconosciuto l'ha assalita, buttata a terra e colpita prima con schiaffi e poi con un coccio di bottiglia. L'uomo, un cittadino del Bangladesh di 31 anni regolare in Italia e incensurato, è stato bloccato da alcune persone presenti che sono intervenute in soccorso alla vittima. Il 31enne è stato trattenuto fino all'arrivo delle Volanti, che lo hanno arrestato. Il pm Enrico Pavone ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio. La vittima è stata portata in codice rosso al Niguarda con numerose ferite, non sarebbe in pericolo di vita. Il motivo dell'aggressione non è chiaro, sarebbe esclusa al momento la tentata rapina. Il bengalese proprio ieri, dopo aver dato segni di squilibrio davanti ai poliziotti che lo avevano fermato per un controllo, era stato visitato al Fatebenefratelli. «Come dimostrato anche in altre occasioni, i milanesi non si voltano mai dall'altra parte - dichiara il capogruppo di Fi alla Camera e consigliere comunale Mariastella Gelmini -. Ma questo è soltanto l'ultimo episodio in ordine di tempo che ci ricorda che c'è ancora molto da fare per garantire alla città sicurezza e legalità».

Così Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza: «In questi ultimi giorni Milano sembra essersi trasformata in un'immensa zona franca. Dal centro alle periferie c'è da avere paura. Ciò che accade è sintomatico della sfrontatezza che hanno ormai gli immigrati. Stranieri che stanno facendo sprofondare nel caos la città in pieno agosto con risse e aggressioni. Questo senso di impunità e di mancanza di rispetto delle autorità da parte di molti immigrati è dovuto sicuramente al clima che Milano ha saputo creare intorno a questi ultimi».

E Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega: «L'aggressione cruenta in largo La Foppa ai danni di una povera signora rappresenta l'apice di una lunga serie di pesanti fatti di cronaca con protagonisti degli stranieri. Anche in questo caso l'aggressore è un extracomunitario; l'episodio è inoltre successo in una zona molto centrale a dimostrazione che ormai tutti i quartieri della città sono insicuri. Solo la sinistra continua a negare questa realtà di insicurezza, degrado e delinquenza». Aggiunge il capogruppo di Fi in Consiglio regionale Gianluca Comazzi: «L'aggressione avvenuta in pieno giorno nel centro di Milano lascia sbigottiti per la ferocia del gesto: è evidente che in materia di sicurezza il Comune deve fare di più, senza fare sconti a chi delinque o commette atti di violenza. Ormai episodi di questo tipo avvengono anche a due passi dal Duomo». Infine interviene il capogruppo azzurro a Palazzo Marino Fabrizio De Pasquale: «La presenza di persone pronte ad aggredire e anche a uccidere per piccole rapine o per futili motivi rende tutta Milano, centro compreso, sempre più pericolosa. Non è possibile che circolino tante bombe umane sotto effetto di alcol, stupefacenti e disturbi psichici. Il Comune reagisca. Serve aprire subito un Centro per il rimpatrio, applicare i Daspo per i clochard molesti di cui in corso Garibaldi abbiamo più volte denunciato la presenza e serve al più presto un patto tra Comune, Questura e magistratura per identificare ed espellere quegli immigrati che non possono essere affidati per la loro pericolosità sociale alle comunità».