Ecco il primo corso sulle ambulanze per cavalli e cani

Alessandro Centinaio lancia un diploma per «infermieri» di animali da compagnia

Elena Gaiardoni«Ambulance groom»? Non sapere chi sia è legittimo, però un giorno potrebbe servirvi se gli animali vi stanno a cuore e ne possedete qualcuno. Il nome così onomatopeico, visto che pronunciato assomiglia a un «ruum, ruum» di motore, indica una sorta di infermiere che starà sulle ambulanze che corrono per salvare i pet. «Non abbiamo potuto definirlo «infermiere», perché in materia l'Italia è ancora in confusione, nonostante le direttive europee siano ben precise in merito alle ambulanze veterinarie» spiega Alessandro Centinaio, il primo veterinario a organizzare un corso sperimentale per ambulanzieri di cavalli alla Liuc (Università Cattaneo di Castellanza). Il corso si è concluso da pochi giorni, ma ha fatto da apripista ai prossimi: uno dedicato ad ambulanzieri per piccoli animali, come gatti e cani, che inizierà a maggio e per veterinari che saliranno sulle vetture d'emergenza previsto per ottobre.«Vogliamo attivare una nuova figura professionale, che abbia tutti i requisiti per salire su un'ambulanza insieme a un medico veterinario e prestare il primo necessario soccorso. Ogni aspetto che riguarda gli animali deve uscire dall'improvvisato e dal pressapochismo, mirando alla competenza» ribatte Centinaio, che è veterinario del Longines Global Champions Tour e della clinica veterinaria della Brughiera a Cardano al Campo (Varese). Il corso si articola in otto giornate, dal 9 maggio al 4 luglio, di cui sei di teoria in aula e due di pratica all'ippodromo di Varese «Le Bettole» con i mezzi d'intervento. I primi due moduli sono dedicati alla gestione dei piccoli animali e al soccorso immediato. Mici e cani sono diventati gli affetti preferiti dagli anziani, che spesso rinunciano a questa preziosa compagnia per il timore di non potere curare gli animali. «Quante persone della terza età si spaventano quando il loro cane s'ammala? Chi sale sull'ambulanza insieme al medico deve essere preparato dal punto di vista medico, psicologico e legale, insegnamenti che noi affrontiamo con la speranza che l'«ambulance groom» diventi un impiego a tutti gli effetti, in questo momento in cui c'è bisogno di creare nuove forze lavoro e necessità di stare vicino a una popolazione in cui la presenza di un quattrozampe cresce ogni giorno di più». La garanzia della serietà di Alessandro Centinaio non sta solo nella sua conoscenza teorica, ma nella capacità pratica visto che l'ambulanza per cavalli se l'è costruita da solo e si compone di un trailer attaccato a una jeep. Non solo, ha fatto con le sue mani anche una clinica veterinaria mobile, attrezzando un veicolo più grande di un camion con ogni macchinario indispensabile per il pronto intervento, compresa la luce blu lampeggiante, perché le pet-ambulanze non possono avere la sirena.