Educazione: il curriculum oggi comincia a zero anni

Elena GaiardoniOggi il curriculum vitae comincia a 0 anni? Coscienti che bullismo e ciberbullismo sono ombre che minano infanzia e adolescenza in una realtà complicata dalla presenza dei media, gli adulti si uniscono in una task force per far fronte a quel termine «educazione» che nel corso degli anni si rivela il più importante della nostra vita. «L'amore prima del mondo» ha detto in questi giorni papa Francesco rivolgendosi ai bambini. Genitori e insegnanti sono insieme a Milano per parlare della prima età dagli 0 ai 6 anni nelle tre giornate del XX convegno nazionale «Curricolo è responsabilità. La sfida del progetto 0/6», organizzato dall'Università di Milano-Bicocca in collaborazione con il gruppo nazionale Nidi e infanzia e l'assessorato all'Educazione e istruzione comunale. Dopo i lavori di ieri nell'aula magna dell'università La Bicocca, oggi una sezione di studi nei servizi educativi del Comune di Milano e domani un evento aperto ai milanesi al teatro dal Verme.Viene presentato il progetto europeo «Care», nato in Olanda e condotto in Italia su un campione di 973 insegnanti e 1471 genitori di età compresa tra i 37 e i 45 anni. Ai partecipanti è stato chiesto di valutare, su una scala da 1 a 5, l'importanza delle qualità che un bambino deve sviluppare durante quella che è stata riconosciuta come la fascia d'età determinante per la sua vita: i primi sei anni. A presentare i risultati dell'indagine i docenti della Bicocca Giulia Pastori, Chiara Bove, Piera Braga e Francesca Zaninelli, insieme al rettore Cristina Messa. Convergono insegnanti e genitori sui principi caratteriali che un piccolo deve mostrare. Se gli insegnanti assegnano un punteggio di 3,85 allo sviluppo armonico delle qualità di relazioni interpersonali del bambino da 0 a 3 anni, quali il rispetto per gli adulti e i coetanei e l'accettazione delle regole, i genitori attribuiscono un punteggio di 3,84 alle stesse abilità. Fondamentali sono le espressioni emotive, quali comunicare, saper gestire le emozioni e provare amore per il mondo esterno (nella fascia dai 0 ai 3 anni ottiene 3,92 dagli educatori e 3,97 dai genitori mentre nella fascia dai 3 ai 6 anni ottiene 4,6 dagli educatori e 4,66 dai genitori). Seguono gli atteggiamenti positivi quali l'apertura al nuovo, l'autostima. «Questo incontro ha detto Susanna Mantovani, ordinario di Pedagogia generale e responsabile scientifico dell'unità italiana di «Care» - si svolge in un momento strategico della storia dei diritti dei bambini, in quanto con la legge 107/2015 si sancisce l'importanza delle attività curricolari per il periodo prescolastico per promuovere il benessere generale dei piccoli, favorendo la loro autonomia».