A Expo arrivano 100 profughi Ma presto saranno più di 500

Immigrati come turisti: catering e lacci del badge sono gli stessi dell'Esposizione

Maria SorbiE mentre il candidato Pd Giuseppe Sala negava qualsiasi responsabilità e il Comune diceva di non saperne nulla, cento profughi sono stati sistemati nelle stanze del campo base di Expo. Lunedì sera i primi arrivi, un po' arrangiati. E ieri la giornata in cui si è impostata l'organizzazione della struttura. Gli immigrati hanno addosso un badge rilasciato dalla Croce Rossa con un numero di identificazione e lo tengono appeso al collo con i laccetti di Expo. Gli stessi, coloratissimi, che per sei mesi sono stati distribuiti a turisti, visitatori e dipendenti all'interno dell'Esposizione universale per agganciare il pass d'ingresso. È molto probabile che nei prossimi giorni, o nelle prossime settimane, il numero degli immigrati ospiti del campo base di Rho aumenti. La struttura infatti è in grado di ospitare 500 migranti. O forse anche più, contando che in una stanza possono alloggiare anche più persone. La palazzina prefabbricata ha tutto quello che occorre, e anche di più. Bagno in camera, sala ricreativa, infermeria. Si tratta degli edifici che durante i cantieri Expo hanno ospitato operai, impiegati e tecnici fuori sede. E che, durante i sei mesi di Esposizione, hanno dato alloggio alle forze dell'ordine che hanno lavorato lungo il Decumano. «La struttura non è all'interno di Expo» tengono a precisare dal Comune. Ma è subito a ridosso dell'area. La gestione del campo profughi è in mano alla Croce Rossa, che già a Bresso si occupa dell'hub di smistamento dei profughi in arrivo. Ma, mentre a Bresso la Cri ha in mano la totale gestione del centro, a Expo si occupa solo dell'assistenza medica, dei controlli sanitari e della mediazione culturale. A gestire il servizio mensa ci pensa invece un catering arruolato dalla prefettura. Ovviamente senza bando: in casi di emergenza come questo è sufficiente l'affidamento diretto del servizio per abbreviare i tempi. E di emergenza si tratta: il flusso dei migranti infatti ha visto un'impennata nell'ultimo periodo e, con l'arrivo della bella stagione, è destinato ad aumentare. Tuttavia i posti letto delle strutture di accoglienza a Milano sono solo 600. «Si rappresenta l'urgente necessità di acquisire nell'immediatezza la disponibilità del campo base, attualmente non utilizzato, rimandando a un accordo di dettaglio per i profili convenzionali» scrive il prefetto Alessandro Marangoni nella lettera inviata alla società Expo con cui, sabato scorso, ha chiesto la disponibilità dell'area. Il presidente Roberto Maroni sostiene che la scelta sia «inaccettabile» e la sua lista in Regione chiede una «marcia indietro». Il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo capisce la situazione ma «solo se si tratta di un provvedimento di emergenza temporaneo».

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