"Expo flop in città: scontiamo la Cosap a negozi e ristoranti"

Il Comune aveva chiesto di lavorare non stop per sei mesi Rizzi: "Chi ha investito sul personale deve essere risarcito"

Expo festeggia gli ingressi record di settembre. Sul sito di Rho. A Milano invece i commercianti a un mese dalla fine dell'Esposizione fanno i conti degli incassi. Deludenti. Il Comune aveva chiesto a negozi, bar e ristoranti di rimanere aperti anche ad agosto. «Sindaco, assessori e il commissario Giuseppe Sala per mesi (per non dire anni) hanno paragonato l'“effetto Expo“ in città ad un enorme fuorisalone del Mobile, lungo non una settimana ma 180 giorni, basta rileggersi le vecchie cronache e le stime degli arrivi» ricorda ora il consigliere di Forza italia Alan Rizzi. Quindi «non solo i grandi marchi, ma anche piccoli artigiani, negozi di abbigliamento, gelaterie hanno investito tempo, ferie e denaro per garantire un'offerta non-stop, hanno assunto personale specializzato, che sapesse più lingue per rispondere alla clientela straniera». Ma l'offerta di eventi «di massa», capaci di attrarre turisti in centro e fuori è stata molto sotto le aspettative. E ad Expo in corso, quando i visitatori latitavano, è scattato il biglietto serale a 5 euro «che giustamente - fa presente Rizzi - ha scatenato la movida tra i padiglioni, ma l'ha sottratta ai locali che già normalmente d'estate, coi milanesi in vacanza, sono semivuoti». Ecco perchè Forza Italia ha deciso di depositare una mozione che chiede al Comune di esentare nel 2016 i commercianti dal pagamento della Cosap. Lo stesso farà il capogruppo azzurro in Zona 1, Filippo Jarach, e la battaglia potrebbe estendersi alle altre.

Expo, si legge nel testo, «è una manifestazione che onora Milano e il nostro Paese, un successo ormai riconosciuto dal boom di visite e dagli ospiti internazionali sul sito». Mentre a Rho si festeggiano i grandi numeri, prosegue la mozione, «in città il mondo della ristorazione e degli esercizi commerciali in generale, spesso a conduzione familiare, si è trovato in grande difficoltà lamentando un calo del fatturato quando di contro, proprio per questo evento e per rispondere alla previsione del numero di visitatori atteso, molti per ottimizzare il servizio hanno ampliato e migliorato i locali incrementando la forza lavoro con personale con competenza linguistica e disponibile alla turnazione per il periodo estivo». A parte il Mercato Metropolitano, la Darsena ed appuntamenti culturali come la Mostra di Leonardo e la Pietà Rondanini, «un vero fuori-Expo non c'è stato» e «l'apertura extra long del sito ha di fatto creato una mancanza di movimento in città». Da qui la richiesta secca al sindaco e alla giunta di «sostenere gli esercenti che hanno speso impegno e forze economiche per essere presenti in questi mesi in maniera adeguata, esentandoli per il 2016 dalla tassa di occupazione del suolo pubblico o, in alternativa, con uno sgravio importante». Pronti a valutare altre soluzioni insomma, purchè «siano risarciti». Rizzi e Jarach chiederanno un incontro a Confcommercio per «stimare il danno e valutare insieme le soluzioni».

Commenti

giovauriem

Ven, 02/10/2015 - 10:00

una volta tanta , diciamo la verità , l'expo è stato organizzato ,solo , per rubare , e solo quello hanno fatto , senza nessun beneficio per il commercio , per l'arte ,per i cittadini e neanche per l'erario .

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Ven, 02/10/2015 - 12:16

FELICE DI AVERE RISPARMIATO I SOLDI PER STUPIDE MANIFESTAZIONI VI SONO ALTRE PRIORITA' IN ITALIA ALTRO CHE EXPO E GIUBILEO PILOTATO