Expo è già partito nel padiglione di Intesa Sanpaolo

«Waterstone» è il primo edificio pronto di tutta l'area Ospiterà 250 eventi tra concerti, spettacoli e proiezioni

Dal fronte dell'Expo qualcosa di nuovo. La prima notizia, buona, è che un padiglione bell'e pronto c'è già: quello di Intesa Sanpaolo. All'interno dei tre grandi gusci di legno lamellare ideati da Michele De Lucchi, mancano praticamente solo i quadri alle pareti: uno su tutti, le «Officine di Porta Romana» di Umberto Boccioni, di proprietà delle Gallerie d'Italia e che campeggerà al pianterreno come icona della storia industriale italiana. E auspicio per la ripresa. La seconda notizia, forse meno buona, è che a poco più di trenta giorni dall'inaugurazione, sembra impossibile che l'attuale fangoso cantiere dell'Expo possa trasformarsi nel verde salotto che accoglierà migliaia di persone da tutto il mondo. Ma ai miracoli italiani siamo abituati, nel bene e nel male, dunque meglio pensare positivo ammirando le fantasiose facciate già a buon punto per circa la metà dei padiglioni nazionali, mentre eroici operai in elmetto faticano giorno e notte.

Intanto, nel calduccio dell'edificio «Waterstone», così ribattezzato dai vertici di Banca Intesa, gongola il consigliere delegato Carlo Messina, «orgoglioso di essere italiano e di essere arrivati primi in un progetto a cui sette anni fa siamo stati i primi a credere». Alla preview era presente, oltre all'archistar De Lucchi, anche il sovrintendente della Scala, fresco fresco del contratto quinquennale ratificato, alla faccia di chi tuonava che avrebbe dovuto certamente fare le valigie proprio all'indomani dell'Esposizione Universale. È l'Italia, bellezza. E proprio alla bellezza dell'Italia, e ai suoi bambini, il viennese Pereira dedica un degno omaggio che vedrà al «Waterstone» esibirsi gli artisti dell'Accademia della Scala e non solo. La presenza del Piermarini, ampiamente giustificata da Pereira («il nostro sangue arriva anche da questa banca»), sarà solo uno dei circa 250 eventi del palinsesto di Waterstone, 80 dei quali a carattere culturale tra arte, musica e teatro. Concerti, spettacoli e performance daranno lustro a uno spazio nato con l'obbiettivo di fornire servizi e prodotti finanziari nel cuore dell'Esposizione; come la distribuzione dei biglietti («ne hanno già venduti 200mila e ci aspettiamo anche di meglio», dice soddisfatto il Commissario Expo Giuseppe Sala), ma anche sistemi e piattaforme IT, carte di pagamento eccetera. Ma il padiglione sarà soprattutto una vetrina per le imprese, circa 400 rappresentative del made in Italy, che qui potranno raccontare al mondo esperienze di successo e proposte creative. «Ora o mai più - ha detto Messina - perchè un treno come quello di Expo l'Italia non può permettersi di perderlo». Si diceva della cultura, su cui l'Istituto di credito è da tempo impegnato in diversi fronti, soprattutto all'indomani della costituzione delle Gallerie d'Italia di piazza Scala, sede di una grande collezione e di mostre temporanee, come quella sulla Grande Guerra che inaugura la prossima settimana. «Volevamo legare comunque la nostra presenza nell'Expo anche a questi temi, in un fil rouge che passa attraverso la parola sharing, condivisione», dice Messina. E il palinsesto degli eventi che si svolgeranno al Waterstone, da maggio a settembre, è ricco e si spalma su quasi tutto lo scibile, per uno sforzo complessivo di 30 milioni di euro, 2,5 dei quali impiegati per il progetto architettonico di De Lucchi. A fare da cornice, scenografiche videoproiezioni interattive a cura di Studio Azzurro e quattro cascate d'acqua, «simbolo di vita».

Sono i metri che comprendono la superficie di «Waterstone», edificio realizzato con materiali ecologici e riciclabili

Sono le imprese coinvolte nell'evento. Si presenteranno suddivise per filiere produttive, e start-up innovative

Sono i milioni di euro investiti da Intesa Sanpaolo per gli eventi del padiglione Waterstone durante 180 giorni

La programmazione delle iniziative si articola in cinque aree tematiche: Sharing Arts, Sharing the World, Sharing Creativities, Sharing Visions, Sharing Stories.«Sharing Arts» è la sezione dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano: dal teatro d'autore, alla musica, dalle arti figurative all'opera, dalla danza al cinema. Partner della banca in quest'area tematica sono Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Franco Parenti di Milano, Piccolo Teatro di Milano, FAI, Piano City, Torino Jazz Festival, Mito SettembreMusica, Torino Danza Festival, Torino Cinema Festival. «Sharing Creativities» prevede un calendario di appuntamenti didattici, laboratori teatrali e artistici per stimolare la creatività di grandi e più piccoli. Coinvolti il Piccolo Teatro di Milano, Museo del Risparmio, Teatro Ragazzi di Torino, Scienza in Rete.