Expo, i numeri smascherano il bluff

L'esposizione doveva portare un aumento del Pil dell'1%. Gli ultimi dati si fermano a un terzo

In nome del Giubileo e dell'Expo. Sacro e profano aiuteranno l'Italia nella scalata verso la ripresa economica. Il combinato disposto dei due avvenimenti può davvero dare una grossa mano all'economia. Ma in quali termini? Le cifre sono varie. Confcommercio azzarda addirittura un 1,1% spiegando che l'Expo incide per uno 0,3% che andrà aumentando nell'ultimo mese di apertura della vetrina Universale, quando ad esso si sovrapporrà l'apertura dell'anno giubilare indetto da papa Francesco. E sullo 0,3% puntano un po' tutti i centri di ricerca, anche se le tendenze e le cifre sono molto varie, come i ragionamenti che le determinano.

Se Fitch Ratings si dice convinta che l'1% sia la percentuale più credibile, un'analisi firmata dal Certet - Università Bocconi quantifica nello 0,18% il «peso» di Expo nel determinare il valore del Pil italiano. E non solo nel 2015. Alla Bocconi sono convinti che l'effetto Expo, per chiamarlo così, durerà molto oltre la deadline del 31 ottobre e farà sentire i suoi riflessi addirittura fino al 2020. Una cassa di risonanza che si configurerebbe davvero come una sorta di traino per portare lo Stivale fuori dalle maglie della crisi. La parte del leone, in questo indotto, la giocherebbero - secondo i relatori - i turisti che nel quinquennio 2015-2020 porteranno nelle casse lombarde 572 milioni grazie al nuovo appeal della Lombardia, salita al centro degli itinerari turistici per il richiamo di Expo. Infine trend in aumento anche per l'export che si avvarrà di Expo per portare all'estero oltre 1.100 imprese.

Ma si sarà mai mossa di lì, quella disgraziata? Sì, perché nel novembre del 2013 era esattamente nello stesso punto e nelle stesse condizioni. E d'altra parte sono centinaia i senza tetto, i balordi e i tossici che ogni giorno e ogni notte bivaccano nei recessi e negli angoli bui del principale scalo ferroviario della metropoli. Nel frattempo rimesso completamente a nuovo con le sue piazze circostanti e con la stazione delle due linee metropolitane, in occasione di Expo.

Il centenario della Grande Guerra coinvolge anche 2.500 imprese italiane iscritte al Registro delle imprese storiche dell'Unione delle Camere di commerci. Sono 362, la cui iscrizione risale a prima del 1918, che non hanno apportato nessuna modifica all'attività registrata.

Gira per Milano una BauApe, compagna di merende per Fido. Se è una crisi da cani, ebbene affrontiamola addolcendo i canini con un barattolo di pop corn al gusto di bacon da far invidia a Steven Spielberg. Il mezzo si ferma nei parchi e nelle piazze. E l'attività funziona.